Il mondo del ballo in Italia
19 mag 2009

A cura di
Sauro Amboni
La Maestra Silvana Ravini in un affascinante saggio sul Tango Flamenco.
 
IL TANGO FLAMENCO

RITMI FLAMENCHI: EL TANGO DE GRANA’

Maestra Silvana Ravini


 

La Maestra Silvana Ravini



Premessa
 


Il Tango Flamenco si balla in coppia, in gruppi e anche da soli; su ritmo facile: quattro quarti.

In Spagna è molto popolare e in Andalusia fa parte della vita quotidiana quando c’è una festa si suona, si canta e si balla il Tango Flamenco semplicemente tra amici, ripetendo i ritornelli dei tangos più famosi accompagnandosi con il battito delle mani e tanta allegria.

 

Questa musica si sente in tutta l’Andalusia: esce dalle case, dai finestrini aperti delle macchine, si suona il Tango Flamenco nei giardini pubblici. nei bar, nelle stradine. Si balla ovunque e tradizionalmente anche nelle grotte della collina di Sacromonte, ad Albaycin, dove ha avuto origine, nel quartiere gitano che si affaccia sull'Alhambra di Granada, costruita nel 1200 per volontà del sultano Al-Ahmar.

 

Tuttora il tango flamenco è molto sentito e popolare. Non è per i turisti.

 

Nelle cuevas si balla tra aficionados e maestri e vecchi gitani, che sono i maestri più grandi. Nella cuevas “La Buleria” i migliori.







Storia
 

Nel 1492 con la presa dell'Alhambra, ultima roccaforte araba in Spagna, il sultano Bohabdil dovette ritirarsi e riconoscere pieni poteri ai re cattolici.

 

Nell'intento di convertire tutti al cattolicesimo, i re Ferdinando e Isabella ricorsero alla santa inquisizione perseguendo musulmani, ebrei e gitani che si rifugiarono nelle grotte della collina di Sacromonte ad Albaycin, Granada. In questa stretta convivenza nascono interessanti fusioni culturali come il canto, la musica e il ballo.

Così nasce il tango flamenco, ballato di nascosto, di notte alla luce tremolante di lampade ad olio, per questo si chiamava il ballo della lucerna.

 

Tango: ballo genuino, istintivo, autoctono, gitano.

 

Un vivace ballo di coppia, un'espressione di festa, un'emozione della vita quotidiana, contagioso, trascinante, di facile apprendimento ma non privo di magia. II tango assale gli spettatori per la sua spontaneità.

Una danza sensuale, provocante e giocosa. La donna è accattivante nel suo muovere i fianchi, al punto che questo ballo venne proibito nel 1700 perchè considerato lascivo.

 

II tango flamenco prenderà, divulgandosi, alcune varianti. Per esempio nella regione dell'Estremadura, Cadice, Malaga, è famoso anche il tango di Triana, quartiere gitano di Siviglia. Una derivazione molto interessante è il tango-tiento.

 

Da Cadice, attraverso l'Atlantico, il tango sbarca con i marinai e gli emigranti gaditani fino alle coste dell'Argentina, dove diventa assolutamente diverso mantenendone però il ritmo, la componente erotica e il senso dell'emarginazione.

 

Questa tesi é sostenuta anche da Carlos Vega e Jaque Bense, e si riferiscono inoltre alla matrice gitana presente anche a Cuba con l'Habanera, progenitrice del tango argentino. II tango flamenco è presente in Andalusia sin dal XV secolo, portato dai Mori durante la loro permanenza lunga ben sette secoli.

 
 
 
Tecnica


II tango flamenco ha un compà cioè ritmo, binario di 4/4, vivace ed allegro.

Si canta in strofe di quattro versi, i testi parlano prevalentemente d'amore e di amore carnale.

 

II tango flamenco si presta alla capacità creativa d'improvvisazione e all'ispirazione personale.

 
 
 
I grandi interpreti
 

Trattandosi di un canto popolare ci sono delle dinastie di cantaores che lo hanno interpretato, tramandandosi la tradizione orale dei testi e delle esperienze di vita.

 

Si conoscono solo come nomi di famiglie gitane e non come individui, i loro cognomi, peraltro, sono pochi e anch'essi si confondono tra cugini numerosissimi che fanno parte di famiglie diverse con lo stesso cognome come Fernandez, Garrido, Heredia, Maya, Pavòn, Reyes, Vargas.

Perciò prendono il nome dei paesini dove vivono o altri pseudonimi, per meglio identificarsi.

 

L'artista più famoso sicuramente è Enrique el Mellizo, nato nel 1848 a Cadice. considerato estremamente stravagante, come tutti i geni, durante le sue crisi depressive usava cantare in mezzo alla povera gente dei quartieri emarginati, alternava la sua passione flamenca all'arena, era un torero di grande maestria.

Cantava varietà di tango improvvisando da vero maestro. Quando mori all'età di 58 anni ci fu il funerale più affollato dell'epoca.

 

Molti interpreti hanno arricchito il tango flamenco come Pepe Marchena, Curro de Jerez e Pastora Pavòn la grande Nina de los Peines.

Un contributo al tango flamenco diverso e moderno è da attribuire a Enrique Morente.

 
 
 
Abbigliamento


Si usano abiti con colori chiari, allegri per dare al ballo quello spirito brioso e spensierato che richiede.

 

Alcuni accessori completano il vestiario come pettini colorati, piccoli scialli dalle lunghissime frange, fiori sui capelli.

 

Un tempo si portava un grembiule sopra l'abito, simbolo della quotidianità.

Per gli uomini sono adatte le camice bianche o colorate, sbottonate in maniera provocante e maniche arrotolate.


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Maestra Silvana Ravini


 
 
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