Il mondo del ballo in Italia
06 lug 2009

A cura di
Sauro Amboni
La Maestra Silvana Ravini spiega i benefici della FLAMENCOTERAPIA

 

FLAMENCOTERAPIA
Saggio della Maestra Silvana Ravini
 
 
 

 Maestra Silvana Ravini
 

 
 
Premessa
 

Ballare è possibile per tutti: per le persone caratterialmente in difficoltà e per chi fisicamente non crede di farcela. Non c’è un limite, tantomeno d’età.

Dopo aver considerato le qualità benefiche mentali e fisiche della danza in generale, soffermiamoci sul flamenco: i suoi movimenti morbidi ma sicuri sono un’ottima ginnastica, tende ed allunga i muscoli dell’intero corpo, dall’alluce alla testa.

 
 

 
 
Flamenco: corpo da s-ballo
 

Gli atteggiamenti del flamenco implicano anche l’esercizio continuo della testa: si sposta dolcemente o con secchi movimenti; per arrivare a questo risultato bisogna lavorare sulle cervicali praticando lente torsioni e sciogliendo progressivamente i blocchi e le tensioni muscolari.

 

Non sottovalutiamo l’espressione del viso che in questa danza può passare dal sorriso ad un’espressione durissima, si sollecitano tutte le fasce muscolari facciali, comprese quelle oculari, interpretando gli stili del flamenco dal dolore alla spensieratezza.

 

Le spalle sono sempre in movimento, accompagnano con impulsi decisi le braccia, ruotano delicatamente. Si può marcar musica dandone l’accento alzando una spalla sola o alternandole in brevi secche sequenze. Le spalle stanno ben indietro, scapole vicine per favorire l’apertura del petto e aiutare l’ansia ad uscirne per ricaricarsi d’energia. Gli uomini ottengono una postura dominante, le donne, inoltre, il seno alto.

 

Le braccia lavorano moltissimo; si tendono, scattano, serpeggiano.

 

Si esercitano i polsi che roteando disegnano cerchi, otto, linee spezzate.

 

Si muovono le dita delle mani, uno per uno, dal mignolo al pollice; si tirano, si raccolgono, si allenano muscoli che non si sapeva neanche d’avere.

Nel flamenco l’addome è teso, favorito dall’apertura del petto e dalla retroversione del bacino.

 

Le cosce forzano più dei polpacci rendendole toniche e scattanti.

I muscoli pelvici e il perineo si contraggono nello zapateo (vedi prima parte) migliorandone l’elasticità e risolvendo problemi d’incontinenza. Anche i glutei nello zapateo si contraggono continuamente.

 

Il corpo è sempre teso verso l’alto, ben saldo sulle gambe con ginocchia piegate in continue piccole flessioni.

 

Le caviglie, seguendone i movimenti, sono sempre sollecitate.

I piedi fanno una ginnastica costante, seppur calzati.

 
 
 
 

Istruzioni per l’uso
 

Il lavoro che il corpo fa ballando flamenco: dallo stretching al movimento più intenso, deve essere guidato da un maestro esperto per correggere sul nascere atteggiamenti sbagliati e forzature posturali, e per dare ritmo alla coreografia, naturalmente. Impegnandosi seriamente, con costanza, si ottiene nel tempo un fisico elastico, tonico e scattante. Non solo.

 
 
 
 
Peculiarità della flamencoterapia
 

Ballare flamenco migliora la circolazione cardio-vascolare, lenisce da indolenzimenti e formicolii alle gambe, riduce notevolmente la rottura di capillari. Aiuta a vincere il mal di schiena acquisendo una postura corretta e di conseguenza un portamento elegante.

 

A discrezione del maestro si possono introdurre nelle coreografie l’uso degli scialli andalusi, consiste nel ballare con uno scialle, muoverlo dolcemente nella sinuosità delle frange lunghe, farlo roteare in aria, avvolgersi, il tutto a ritmo.

 

Nella flamencoterapia si usano anche i ventagli che sono piuttosto impegnativi, occorre aprirli e chiudere con destrezza, muoverli dolcemente. Si possono usare le nacchere, ma con coscienza, dal momento che è un vero e proprio strumento a percussione. S’impara a sincronizzare i movimenti, i battiti di mani con la musica e con i membri del gruppo. L’abilità del maestro sta nel riconoscere le capacità e le particolarità del singolo individuo.

 

I passi del flamenco sono innumerevoli, sono combinazioni sempre diverse e personali. Non si può negare che la mente deve esercitarsi molto per memorizzare le coreografie e la musica che non sempre è orecchiabile. La mente fa un buon lavoro mnemonico, comunque facilitato dall’associazione movimento-melodia, che risulta piuttosto divertente.

 

Nella flamencoterapia si usa sempre la musica, anche non dal vivo, e si balla sempre davanti allo specchio per meglio imparare, correggersi da soli e piacersi di più: l’autostima gioca un ruolo importantissimo sulla personalità.

 
 
 
 

In Spagna
 

In sostegno a questo filone di pensiero, la flamencologa Anamaria Ruiz ha introdotto la flamencoterapia nella sua scuola, in provincia di Granada, Spagna.

 
 

Anamaria propone il flamenco rivisto e corretto, elaborato in maniera tale da farne una vera e propria terapia innovativa. Mirata a persone affette di depressione, che mal sopportano la solitudine, affette da Alzheimer, a persone con problemi psicomotori e persone anziane più che non possono e non riescono a fare esercizi fisici forzati.

 
 

Questa particolare terapia si basa sull’insegnamento di un flamenco guidato, lezioni di gruppo per aggregare gli allievi/pazienti ad aiutarli nel loro percorso individuale. Il corpo si muove ben indirizzato, la mente si esercita nei passi, l’udito nella musica che rasserena e dà il/un apporto benefico senza affaticare nemmeno il cuore.

 

Si balla flamenco in maniera seria e semplice, divertendosi in coreografie corrette e alla portata di tutti.

 

Provare per credere.  Olè.


Per il servizio fotografico clicca quì sul N. 159

Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Ricerca partner

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)

Per imparare/migliorare