Il mondo del ballo in Italia
23 ago 2011

A cura di
Angela Scipioni
La mia nuova coreografia di Valzer Viennese

 

 

 

 

 

 

(Maestra Angela Scipioni)

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Una brillante coreografia di Valzer Viennese                

                                                                                         


 

Premessa

A giugno, prima di partire per le vacanze, il mio maestro mi ha spiegato la mia nuova coreografia di Valzer Viennese. La prima cosa che ho fatto appena arrivata a casa è stata quella di formalizzarla per bene e scrivermela su un foglietto da portare in vacanza.

Ora, in vacanza, la sto provando e riprovando ogni giorno anche con la scheda tecnica in mano per i movimenti, elevazioni, inclinazioni, lavoro dei piedi, allineamenti, ecc. delle nuove figurazioni della coreografia.

E’ abbastanza facile, ma con la musica trovo ancora qualche difficoltà nei pivot e soprattutto con il Fleckerl. Per il mio rientro a metà settembre sono sicura di saperla ballare e interpretare per bene.

 

Osservazione importante

Vi chiederete perché ho raccontato questa storia, e a che cosa serve per una coreografia di ballo, ma vi assicuro che ha un profondo significato.

Con questa storia voglio far capire bene a tutti che per imparare anche solo due nuove figurazioni da inserire in una coreografia che già si conosce e si balla per bene, ci vogliono mesi di studio, prove e allenamenti quotidiani anche per chi sono anni che già balla.

Modificare una coreografia per la Classe “M” richiede mesi e mesi di prove da fare ogni giorno!

Ed ecco ora, finalmente, la coreografia.

 

 

Il campione del mondo Augusto Schiavo in una videolezione

 

 

N

Figurazione

Timing

Beat

Bar

Progr.

Note

1

Giro a destra

123,123

6

2

2

Attenzione alla

partenza

2

Giro a destra

123,123

6

2

4

Attenzione di terminare bene

col piede piatto onde partire

correttamente col Fleckerl

successivo

3

Fleckerl a destra

(di due giri)

123,123

123,123

12

4

8

Fare molta attenzione alla

posizione dei piedi, al loro

avvolgimento e incrocio

4

Giro a destra

(per tre volte)

123,123

123,123

123,123

18

6

14

Attenzione all’equilibrio e alla

compostezza durante le rotazioni

5

Primi tre passi

del giro a destra

123

3

1

15

L’ultimo movimento deve essere

calibrato per agevolare il passo

di cambio successivo

6

Cambio indietro di

piede sinistro

123

3

1

16

Fine frase musicale

7

Pivot a sinistra

12

3

1

17

Curare bene le particolarità

del lavoro dei piedi

8

Seconda parte (4,5,6)

del giro a sinistra

123

3

1

18

Nessuna nota di rilievo

9

Giro a sinistra

(due volte)

123,123

123,123

12

4

22

Attenzione alle direzioni iniziali

e finali di ogni battuta

10

Giro a sinistra

(solo la prima parte)

123

3

1

23

L’ultimo movimento deve essere

calibrato per agevolare il passo

di cambio successivo

11

Cambio indietro

di piede destro

123

3

1

24

Attenzione al lavoro dei piedi

e dove occorre il

“senza elevazione del piede”

12

Pivot a destra

12

3

1

25

Curare bene le particolarità

del lavoro dei piedi

13

Giro a destra

(solo la seconda parte)

123

3

1

26

=

14

Giro a destra

(per due volte)

123,123

123,123

123,123

 

18

6

32

Fine frase musicale

 

Iniziare da 1

=

 

=

=

=

 

 

Osservazione/1

Questa nuova Coreografia è stata presentata al congresso FIDS di Rimini nell’ottobre del 2008 ed è stata poi discussa, spiegata e interpretata al Congresso di aggiornamento organizzato dal Maestro Tonino Altomare a Castellanza nel dicembre 2008. Le nuove figurazioni sono state inserite nei nuovi programmi per la disciplina BN. Relatrice del Valzer Viennese al Congresso di Castellanza, al quale ero presente, è stata la Maestra Liliana Mulazzani.

 


Maestra Liliana Mulazzani (Relatrice per il Valzer Viennese))

 


Maestro Tonino Altomare (Organizzatore del Congresso)

 

 

 

Il campione del mondo Augusto Schiavo in una competizione con Caterina Arzenton

 

 

Osservazione/2

La seguente nota è stata estratta dal famoso testo di Alex Moore sempre di attualità.

 

“Sebbene questo ballo sia stato regolamentato con il pivot di punta nella seconda metà di tutti i giri, molti atleti, in questa seconda parte dei giri, usano il pivot di tacco. Il pivot di punta è più vivace e dà più sollevamento; il pivot di tacco permette un movimento più libero e più fluttuante.”

 

Le foto nella galleria immagini qui sotto, sono state tratte nella gara di Valzer Viennese al:
GOD Professional Open Standard di Stoccarda 2011.

 

23 agosto 2011
Dott.ssa Prof.ssa Angela Scipioni
Boario Terme (BS)

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