Il mondo del ballo in Italia
30 lug 2009

A cura di
Angela Scipioni
La musica della Cumparsita e' in 7 o 8 battute per periodo? Seconda parte: alcuni aspetti musicali.
 
I periodi musicali della Cumparsita
misurano in 7 battute o in 8?
 
Seconda parte: aspetti musicali
 
(Maestra Angela Scipioni)
 
 
 
 



Prof.ssa Angela Scipioni


Abbiamo visto nella precedente puntata che per una distrazione del suo autore, il grande Rodríguez, la Cumparsita originale è stata scritta con il primo periodo musicale di sette e non otto battute.

Abbiamo anche presentato lo spartito originale che dimostra questa particolarità e fatte alcune osservazioni in merito.

In questa seconda parte tratteremo invece di alcuni importanti aspetti musicali sull'argomento.

Infatti, la musicalità  della  coppia deve  avere un  "parallelismo"   con la musica  e  siccome  il Tango  ha la musica  in 2/4  (cioè  con  due  battiti ogni  battuta)  oppure  da  4/4  (e cioè con  quattro  battiti ogni misura),  affinchè  ci sia quadratura  musicale  nell'esecuzione,  occorre  che  i periodi siano formati da otto  battute  e  non  da  sette.

Va infine tenuto presente che nel ballo non ha senso disquisire  sul significato teorico  dei  vocaboli come periodo, frase, semifrase,  frase binaria negativa o  affermativa,  ecc. ma è importante interpretare  il  ballo  con una certa musicalità  e  cioè  con un certo parallelismo  all'esecuzione musicale, con particolare riguardo alla  figurazione dell'ultima  battuta di ogni frase e ogni periodo.

 
 
 
 
Premessa
 

Premetto che per essere un bravo competitore di Ballo di qualsiasi Classe sono necessarie solo poche e semplici nozioni di musica.

 

Infatti, un bravo competitore deve “stare a tempo” e ballare “in quadratura”; deve quindi riconoscere i battiti all’interno delle battute, le misure all’interno delle frasi musicali e le frasi musicali all’interno del brano.

 

Molto importante, per alcuni balli, è anche la capacità di saper individuare con immediatezza in quale posizione della frase musicale si trova la battuta in ascolto.

 
 
 
Il nocciolo del problema
 

Nei programmi obbligatori ballare una figura su una battuta piuttosto che su un’altra può comportare di terminare il programma non in perfetta congruenza con la frase musicale.

Nelle Classi superiori, coi programmi liberi il collegamento fra programma di Ballo e frase musicale è più labile anche se per alcuni balli è ancora rigido.

 

Per esempio in un Valzer Viennese è obbligatorio cambiare il senso di rotazione ad ogni cambio di frase musicale e l’atleta in gara dovrà quindi capire bene e con un certo anticipo il momento di fare il giro pivot o il passo di cambio, ecc. per poter poi iniziare la nuova rotazione con l’inizio della nuova frase.

 

Per esempio nel Cha-Cha è molto importante capire la posizione dei battiti all’interno della misura in quanto la partenza avviene sul secondo battito e non sul primo come di solito fanno coloro che ballano il Ballo popolare (non da competizione, senza regole); in una competizione di Cha-Cha, ballare sull’uno anziché sul due è una esecuzione di “fuori tempo” e quindi penalizzata.

 

Per esempio nel LU la Mazurka richiede una certa distinzione delle battute in modo da arrivare alla sedicesima misura con la chiusura verso parete e non verso il centro (lo stop). Sbagliare misura, cioè, per esempio, iniziare il giro a destra su una misura dispari anziché pari, oppure iniziare un giro a sinistra su una misura pari anziché dispari, anche se la coppia balla a tempo, costringe la chiusura finale alla sedicesima battuta (lo stop) verso il centro anziché verso la parete e questo è penalizzante ed è considerato un grave errore ed una coppia che lo commette potrebbe essere eliminata al primo turno.

 
 
Osservazione
 

Tuttavia si balla anche per passione, si studia musica per completare le conoscenze culturali dei propri programmi di Ballo; un competitore, o ancor più un Maestro, deve ballare, o insegnare a ballare, con la consapevolezza di quello che fa, deve conoscere quali sono le figure del proprio programma di Ballo, deve possedere la precisa conoscenza dei vocaboli usati, deve leggere studiare e conoscere l'organizzazione del Ballo, dovrebbe conoscere anche la storia della danza, il contesto culturale cui si riferisce un certo Ballo per poterlo poi interpretare col dovuto carattere ed espressività, deve, in sostanza, ballare da persona intelligente e non meccanicamente come un robot.

 
 
Alcuni consigli
 

Per quanto riguarda gli aspetti musicali esistono libri e dispense diverse in relazione alle differenti esigenze.

Limitandomi a testi di un certo rigore scientifico consiglio qui il famoso libro di Elena Barbieri “TRATTATO DI ORCHESOGRAFIA” adatto a competitori di Classe A e superiori mentre propongo il testo molto più approfondito “La musica e il cervello” di Critchley – Henson, per una analisi scientifica della materia soprattutto a livello medico.

 
 
E per saperne di più?
 
Ecco le recensioni:
 

La musica e il cervello - Critchley – Henson - Ediz. Piccin – Padova

E’ un trattato altamente scientifico di studio e di ricerca sulla neurologia della musica.

Tratta, da un punto di vista medico, le interazioni della musica col sistema nervoso centrale nei giovani e negli adulti con le relative ripercussioni cliniche e neurologiche.

Il testo è adatto per coloro che vogliono fare del loro sport, se competitori, o della loro professione, se insegnanti, una scienza ed un’arte praticando o insegnando con sapienza, scienza ed intelligenza ogni aspetto che direttamente e indirettamente sia legato al mondo del Ballo.

il libro si può ordinare in qualsiasi libreria o consultare nelle migliori biblioteche o nelle biblioteche universitarie.

 
 
TRATTATO DI ORCHESOGRAFIA – di Elena BARBIERI

Dispensa del Centro di Formazione Professionale per Insegnanti di Danza Sportiva - Biblioteca “Lodi Dance” – Lodi

Qui vengono trattate: la pedagogia, la didattica e la metodologia dell’insegnamento del Ballo; lo Show Dance e le Formazioni; la Ritmica e la Metrica; la Teoria Musicale; la Grafia Musicale in generale e la sistematica delle Figure Standard e Latino-Americane; i principi ed i vincoli alla base della costruzione delle Sequenze mostrando l’utilità del metodo illustrato.

Che io conosca è l’unica opera esistente in Italia con la NOTAZIONE MUSICALE di tutte le figure delle Danze Standard e Latino-Americane.

L’opera si conclude con una breve ed interessante storia della Danza Sportiva; mostra come Danza e Musica siano imprescindibili una dall’altra e quindi come non sia possibile per un atleta competitore, ma soprattutto per un Insegnante di Ballo, prescindere dalla conoscenza della ritmica e metrica musicali.

Il testo è consigliato a coloro che fanno del Ballo una scienza che va oltre la tecnica; infatti la trattazione e la dissertazione dei vari argomenti è ampia, completa e piuttosto rigorosa.

Gli autori sono tre personaggio tutti Diplomati Maestri di Ballo e il primo autore (Elena Barbieri) è Docente nelle scuole pubbliche statali ed inoltre, con nomina da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, è Presidente di Commissione negli esami di Abilitazione all’insegnamento della Musica nelle Scuole di ogni ordine e grado.

 
Angela Scipioni
 
 
 
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