Il mondo del ballo in Italia
16 gen 2009

A cura di
Angela Scipioni
La nuova Disciplina 'Balli & Danze da Societa'.
Omologata la nuova disciplina
“Balli & Danze da Società”
(FIDS/CONI)
Una iniziativa che cambierà il futuro
(reportage a cura di Angela Scipioni)
 
 
La maestra Angela Scipioni
 
 
1. Le cifre.
2. Premessa.
3. Gli atleti dimostratori.
4. Prefazione del Presidente nazionale Maestro Pilani.
5. Introduzione del Presidente della Lombardia Maestro Altomare.
6. Relazione del Formatore e Consigliere Amboni.
7. Le danze latine, caraibiche e tango argentino col commento del Formatore Ortensia Fiani.
8. Le danze nazionali, il ballo liscio e gli altri balli commentati dal presidenete Altomare.


Le presentazioni ufficiali a cura del Presidente Maestro Antonino Altomare
 
 
Le cifre
 
8 ore di presentazione prove e verifiche.
16 balli trattati.
110 nuove figurazioni presentate.
175 pagine del nuovo testo consegnato a tutti i partecipanti.
6 Le coppie di atleti di successo che hanno dimostrato le 110 figurazioni.
4 i relatori.
102 i primi maestri della Lombardia diplomati nei 16 balli.
120 i presenti al corso e alla consegna dei 102 Diplomi.
 


Tutti i nuovi diplomati nella specialità “Balli e Danze da Società
 
 
 
 
Premessa
 
Nel giugno 2008, MIDAS (FIDS/CONI) ha attivato la nuova disciplina dei 16 Balli denominata “Balli e Danze da Società”, ha istituito il percorso formativo per il conseguimento del Diploma, ha formato e abilitato i Formatori per la qualificazione dei nuovi Maestri, ha concluso il nuovo testo ufficiale con tutta la parte tecnica e didattica della nuova disciplina e ha dato il via alle prime sessioni territoriali per il conferimento del Diploma.

Il 28 dicembre, in Lombardia si è conclusa la prima sessione istituzionale col conferimento di 102 Diplomi, sia a nuovi maestri e sia a coloro che da anni sono diplomati nelle varie discipline e che hanno capito che la formazione culturale e il costante aggiornamento del Maestro di Ballo rappresentano il passaggio obbligato ed indispensabile per rispondere ad esigenze dei nuovi orientamenti in Italia.
 
 
Gli atleti dimostratori
 
Ben 12 atleti competitori di successo hanno dimostrato tutte le 110 figurazioni con anche alcune sequenze; ciò sia in forma didattica che con accompagnamento musicale. Ecco le 6 coppie:
• Gianni e Eleonora Scandiffio (Danze Latine),
• Isa Spagnoli e Maurizio Bagnato (Danze Nazionali),
• Fulvia Boschini e Paolo Mariani (Danze Nazionali),
• Isabella Cervelli e Mauro Leccardi (Danze Nazionali),
• Sabrina Maggitteri e Claudio Martinelli (Danze Argentine),
• Stefania Colombo e Danilo Ceretta (Danze Caraibiche).
 
 
Prefazione del Presidente nazionale Maestro Pilani

Nella sua presentazione, il Presidente Nazionale MIDAS Maestro Pilani ha, fra l’altro, ribadito i seguenti punti chiave.
 
1. A partire dal 1 Gennaio 2009 il possesso del Diploma MIDAS in Balli e Danze di Società sarà condizione necessaria per poter giudicare le gare promozionali/amatoriali su tutto il territorio nazionale.
 
2. L’orientamento di MIDAS è rivolto a rendere omogenei i Termini Tecnici per tutte le discipline e su tutto il territorio nazionale. Ogni attività sportiva ha il proprio linguaggio e utilizza i propri termini. Il linguaggio tecnico deve essere corretto, chiaro e univocamente definito. Così è anche per il Ballo e la Danza Sportiva.
 
3. Ogni termine ha il suo preciso senso, la sua corretta collocazione gestuale nel contesto del ballo, il movimento ad esso associato ed ogni altra particolarità necessaria a chiarire il concetto del vocabolo stesso e la sua utilizzazione.
 
4. Per questo motivo sono stati studiati e definiti i nuovi vocaboli tecnici. La prima parte del nuovo Testo tratta appunto questo argomento e spiega tutti i nuovi termini con le nuove sigle. Per esempio, il vecchio MCC scompare per lasciare il posto a “torsione del corpo”; il PMCC viene sostituito dal più facile e intuitivo termine . E così via. Pilani ha illustrato alcune di queste novità per essere poi completate dal Maestro Altomare nella sua relazione.
 
5. Ampio spazio ha dedicato Pilani ai criteri di giudizio e alla pratica funzione di Giudice di Gara da adottare durante le competizioni. Come, ad esempio, l’obbligatorietà di indicare i Fuori Programma, l’obbligo di penalizzare certe particolarità gestuali ammesse nelle classi superiori ma da evitare nelle classi “C”, il nuovo criterio e punteggio da assegnare alle coppie in gara durante le eliminatorie e le finali, ecc.
 
6. Uno degli argomenti a mio avviso più importante trattato da Pilani si basa sul seguente importantissimo ragionamento.
  • Dieci, venti e trent’anni fa gli allievi che frequentavano le scuole e i vari corsi di ballo provenivano da famiglie di ceto sociale basso o medio basso e il ballo era considerato una attività ricreativa e con scarso impatto culturale.
  • In questi ultimi anni la pubblicità dei media, delle riviste e di internet e con il riconoscimento del Ballo come disciplina sportiva ufficiale del CONI, il ballo è diventato Danza Sportiva, i percorsi formativi e la carriera agonistica impongono tecniche ruoli e formazione adeguati, anche a livello puramente ricreativo il ballo è stato ampiamente pubblicizzato in TV e sui giornali come attività fisica utile alla salute e come attività ludica di forte impatto sociale aggregante ed educativo.
  • Di conseguenza, gli attuali allievi a tutti i livelli provengono in buona parte da famiglie di ceto sociale medio e medio-alto con esigenze culturali notevolmente più raffinate rispetto agli anni passati.
  • Tutto ciò impone al moderno Maestro di Ballo una riqualificazione culturale, il possesso di un linguaggio corretto e appropriato, un livello di preparazione didattica adeguato e un comportamento pedagogico consono al ruolo di “insegnante” cui esso è chiamato a svolgere.
Con queste importanti conclusioni, il Presidente Pilani conclude la sua prefazione ed esorta tutti i Maestri a rendersi consapevoli del loro ruolo.
 
Il Presidente MIDAS Lombardia Maestro Altomare
Competitore di lungo corso e pluricampione assoluto nazionale per molti anni, Altomare era presente al Congresso nella sua duplice veste di Presidente Regionale MIDAS Lombardia e di Formatore Nazionale con la presentazione e spiegazione di tutti i balli nazionali.
 
Come Presidente si è soffermato a ribadire il ruolo di MIDAS; al ruolo trainante che la Lombardia ha avuto ed ha nello sviluppo, la formazione e la crescita del Ballo con importantissime competizioni, con numerosi atleti di primo piano ed un elevato numero di maestri che si aggiornano e che ampliano le conoscenze con l’acquisizione anche del Diploma nella nuova specialità dei 16 balli.

Come Formatore e relatore ha illustrato passo passo tutti i movimenti e le figurazioni dei balli nazionali facenti parte della nuova disciplina dei 16 balli. Ha anche commentato le variazioni e la possibilità della costruzione di varie amalgamazioni e coreografie.
 
Ha commentato il Testo evidenziando anche l’opportunità di modifiche migliorative.

Per esempio, uno fra i tanti, ha proposto di modificare la figurazione “Giro a sinistra” del Foxtrot aggiungendo al Timing attuale (S QQS QQ) anche il seguente Timing come possibile alternativa: “SSSS QQ”.
 
Relazione del Maestro Sauro Amboni
Membro del Consiglio Direttivo MIDAS Lombardia e Formatore di lungo corso, il Maestro Amboni ha presentato la relazione morale con l’esortazione a propugnare sani principi deontologici e ad esaltare il ruolo di Maestro di Ballo come figura di “educatore” prima ancora che come tecnico.

Cito qui solo alcuni passi.

Un Maestro che si pone alla guida di una coppia o di un gruppo, sia per insegnare il Ballo ricreativo o per prepararli all'agonismo, deve saper avvicinarsi a loro con umiltà, seguendo quei valori universali per i quali vale la pena di impegnarsi, cioè coltivare negli allievi: l’amicizia, la lealtà, l’entusiasmo.

Il segreto di un buon Maestro consiste nel saper leggere nel cuore dei propri allievi.
Chiunque agisca seriamente in nome di questi valori, si avvicinerà sempre più ai propri allievi acquisendone la loro fiducia e collaborazione e ciò farà emergere la personalità che è nel cuore di ognuno per la crescita di noi tutti. Ricordiamo che i nostri allievi sono i nostri giudici.
Dobbiamo tenere presente che il Ballo è in costante evoluzione e il ruolo della for-mazione rappresenta un fertile strumento di crescita. Tutto ciò vuol dire:
  • saper valorizzare le proprie competenze,
  • aggiornare il proprio sapere frequentando corsi, aggiornamenti e stage,
  • gestire la propria professionalità insegnando con competenza,
  • essere sempre i protagonisti delle proprie scelte e delle proprie idee,
  • significa formazione continua finalizzata a riqualificare, consolidare e migliorare competenze, conoscenze e abilità.
Vale a dire, saper essere “un vero Maestro” un “Maestro moderno”.

In estrema sintesi, ha affermato Amboni:

1. Il vero Maestro pone l’educazione, la lealtà e la correttezza sportiva nella mente dei propri allievi prima ancora della tecnica per il movimento del loro corpo.

2. L’etica professionale e comportamentale è una componente essenziale di qualsiasi libera professione e ancor più per quella del Maestro di Ballo: più della tecnica vale l’etica.

3. La formazione culturale e il costante aggiornamento del Maestro di Ballo rappresentano il passaggio obbligato ed indispensabile per rispondere ad esigenze sia agonistiche e sia educative per tutti i propri allievi.

4. Il Maestro è tenuto al costante aggiornamento professionale e deve rifiutare di assumere incarichi per i quali ritiene di non essere sufficientemente preparato.

5. Il professionista deve uniformare il proprio comportamento ai principi della correttezza professionale e deve altresì informare la propria vita privata a sani principi morali, evitando situazioni che possano arrecare discredito alla categoria professionale alla quale appartiene, cioè a MIDAS.

6. Il Maestro deve esercitare la professione in assoluta indipendenza, evitando si-tuazioni che possano sminuire la libertà nell’adempimento del proprio dovere di trasparenza e di giudizio.

7. I rapporti con i colleghi devono essere improntati alla massima lealtà, astenendosi dal compiere atti che possano arrecare ad essi danno morale o materiale.

8. Bisogna sempre evitare l’accaparramento degli allievi mediante pressioni o lusinghe di qualsiasi tipo.

9. L’assunzione di un incarico presuppone che esso venga compiuto con coscienza e diligenza avendo cura di tutelare l’interesse dell’allievo che deve sempre prevalere su quello personale.

10. La lealtà nei confronti della propria qualifica è importante per evitare ogni possibile equivoco e ciò si raggiunge evidenziando esclusivamente il titolo e la qualifica realmente posseduti.

11. Bisogna sempre tenere alto e in ogni circostanza, il Buon nome, il prestigio e l’immagine dell’Associazione MIDAS a cui il socio appartiene.

12. Il Maestro con ruoli dirigenziali deve evitare il conflitto di interessi per l’opportunità che il ruolo stesso offre al proprio tornaconto personale. Non deve quindi "utilizzare" la carica per speculazioni e interessi di varia natura.

13. Nel ruolo di professionista, il Maestro dovrà sempre esercitare nel rispetto della normativa sia essa fiscale che tributaria, coi necessari permessi relativi ai locali e nel rispetto della regolamentazione sanitaria. Ciò sia nel suo interesse per le conseguenze che possono derivare dall’inosservanza e sia per il prestigio della categoria, l’immagine dell’associazione e il rispetto dei propri allievi.

Un punto importante, ha sottolineato Amboni, consiste nell’insegnamento ai bambini.
Ciò per due motivi:
1. per l’esigenza di una continuità numerica nel mondo del Ballo dovuta alla scarsa presenza di giovani alle competizioni che si registra già da alcuni anni,
 
2. e sia soprattutto per il delicato ruolo del Maestro che ha nella sua duplice veste di tecnico e di educatore.
Insegnare ai bambini è impresa difficile. È necessaria una buona cultura teorica, pedagogica e didattica; poi, ovviamente, è necessario conoscere la tecnica del Ballo.
E’ importante, cioè, che questa attività venga proposta sotto forma di divertimento, come un gioco, ma dove esistono delle regole ben precise.
In particolare il ruolo del maestro deve essere quello di amico, un amico “più grande” che sappia condurre questo gioco e stabilire delle regole da rispettare.
Il bambino ha bisogno in questa fase di apprendimento sia di essere guidato che di trovare aspetti di divertimento e di socializzazione fondamentali ad un suo corretto sviluppo. Questo tipo di approccio semplifica l’apprendimento e lo rende piacevole.
Infine, ha ribadito Amboni che il futuro del Ballo dipende da come sapremo coltivare nei giovani l’amore e la passione per il Ballo e che uno fra i più importanti compiti del Maestro è quello di avvicinare i giovani al Ballo, farglielo amare attraverso il divertimento, avviarli alle competizioni e farli crescere.
Un giorno toccherà a loro prendere il posto di Competitori, Campioni, Maestri e Dirigenti.

Il commento del Formatore Ortensia Fiani

La Maestra Ortensia Fiani, forte della sua lunga esperienza di Formatore, ha spiegato ogni particolare delle danze latine, caraibiche e tango argentino con ogni figurazione compresa nella disciplina dei 16 balli.
L’importantissimo ruolo di questi balli è dovuto al fatto che in questi ultimi anni essi fanno “tendenza” e non è più possibile avere successo come scuola di ballo o come maestro se non si conoscono queste discipline almeno a livello di Classe “C”.
Ormai siamo alla pari: il 50% di chi balla, sia a livello ricreativo nonché agonistico, pratica uno o più di questi balli.

Una coppia di campioni che presenta i balli latini inseriti nei 16 balli


Per informazioni su come acquisire il Diploma clicca quì.

Per la relazione sulla istituzione della nuova disciplina clicca quì.




Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1° piano

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Ricerca partner

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

57 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)