Il mondo del ballo in Italia
24 mag 2010

A cura di
Sauro Amboni
La Prof.ssa Marcella Costato al Meeting del CONI sulla sicurezza nello Sport e della Danza Sportiva.
 
 
Presentazione

(a cura di Sauro Amboni)

 

Uno dei capisaldi dello Sport e in particolare della Danza Sportiva, consiste nel saper individuare il proprio percorso da sviluppare per poter crescere in armonia con sè stessi, coi colleghi, coi nostri maestri, col sistema sportivo, con l’ambiente dentro al quale ci divertiamo e impariamo e con i nostri obiettivi sia agonistici che di svago.

 

Questo soprattutto se siamo di fronte alla scelta per nostro figlio.

 

Il mondo che ci circonda a volte é una sorpresa.

 

Positiva se nostro figlio é in un “posto sicuro“ dove tutte le sue debolezze, i suoi pregi, i suoi pensieri si ricompongono e trovano con gli altri e con l’aiuto degli altri una giusta collocazione per crescere come persona.

 

Negativa se i comportamenti, la mancanza di rispetto, la prepotenza dei suoi maestri e la logica del risultato ad ogni costo sono la misura dello stare assieme.

 

Riportiamo qui di seguito il servizio giornalistico dell’Inviata speciale Prof.ssa Marcella Costato ad un Congresso su questo importante tema di attualità per la Danza Sportiva e per tutti gli sport in generale.

 

Ritengo di dover precisare che il contenuto dell’articolo è molto interessante sia per tecnici, atleti e maestri che operano con allievi competitori, nonchè per organizzatori e Dirigenti di Danza Sportiva.

 
 




Lo sport è sempre un luogo sicuro?
Riflessioni e valutazioni

(Inviato speciale Prof.ssa Marcella Costato)


 



Prof.ssa Marcella Giovanna Costato
(Tecnico Federale FIDS/CONI - Maestra MIDAS)

In un recente Congresso CONI, l’Assessorato allo sport e le associazioni sportive di Vedano Milano, hanno promosso una serata in favore della cultura sportiva autentica e il dott. Ettore Rizzi, docente di Scienze Sociali, Formatore CONI ed ex allenatore di atletica leggera, a livello nazionale, ha trattato un tema di scottante attualità quale:

 
 
“Criteri per capire se e quando lo sport è un luogo sicuro”.
 
Tema questo di grande attualità anche per la Danza Sportiva.
 
 
 
Premessa

Il professor Rizzi ha condotto il seminario, guidando i presenti ad una serie di riflessioni sullo sport come strumento di sviluppo. Ha inoltre fornito alcuni criteri per monitorare una proposta sportiva ed il proprio comportamento per costruire un “posto sicuro”.

Scopo dell’incontro è stato anche quello di ribadire che il vero e unico valore non è l’ambiente (lo sport, la palestra o il campo di calcio), in cui si pratica un’ attività, ma chi lo dirige e frequenta.

 
 




Il Prof. Rizzi durante la sua relazione
(Formatore CONI)

 
Riflessioni

Rizzi ha esordito ricordando, che i giovani seguono le orme di chi si occupa della loro educazione. I ragazzi pensano, in questo modo, che apprendere da loro li porterà in un posto sicuro. Ma, è’ sempre vero?

 

La psicologia insegna: l’essere umano è un animale predisposto a seguire il modello che ha davanti. Ci chiediamo allora come debba essere questo modello e quali sono le tracce, le orme, che un allievo dovrebbe seguire.

In altre parole, qual è il segno che un educatore lascia?

 

Per far questo occorre riflettere sulle caratteristiche che dovrebbe avere un educatore.

 

Sono state condotte ricerche chiedendo ad educatori e ragazzi come considerano i termini di tolleranza accoglienza, autorità e democrazia.

 
 

Data la grande dimensione del file (PDF MB 2), per leggere l’articolo clicca qui.

 
 


La FEDERAZIONE ITALIANA DANZA SPORTIVA
è l'unica Federazione riconosciuta dal CONI
per organizzare e normare lo sport della Danza Sportiva in Italia.

Consiglio Nazionale del CONI: Delibera 1355 del 26 giugno 2007




 
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