Il mondo del ballo in Italia
24 mag 2011

A cura di
Angela Scipioni
La promenade con pivot nei Balli Nazionali e nelle Danze Standard.

 
 

La promenade con pivot
nei Balli Nazionali e

nelle Danze Standard

Maestra Angela Scipioni

 
 
 

La Promenade con Pivot (chiamata anche giro naturale in promenade) è una figura molto bella ma che richiede di essere ben collegata alla figura che segue altrimenti, data la velocità di esecuzione (*) potrebbe dare origine ad una cattiva interpretazione durante l’ultimo movimento (S).

 

(*) Infatti, è diffusa l’abitudine, soprattutto per le danze standard, di inserire uno o più pivot a destra (QQ) che richiedono a maggior ragione una più puntuale e precisa interpretazione a causa della velocità di esecuzione. In questo caso la figurazione avrà il Timing:
"S QQ QQ S", ma anche "S QQ QQ QQ S".

 



Antonella Barcella e Emilio Menta
(Atleti FIDS/CONI di Classe "A" Standard)




 
 

DIREZIONE E ALLINEAMENTO FINALE

 

Nell’esecuzione classica dei balli nazionali la figurazione termina nella direzione "diagonale parete" e non può quindi essere amalgamata con figure che richiedono allineamenti d'esecuzione coi piedi allineati in "diagonale centro".

 

Tuttavia, soprattutto per le danze standard (ma è possibile questa variazione anche nei balli nazionali) la rotazione complessiva della figura può essere maggiore e tale da terminare con la coppia in posizione di Promenade e con fronte lungo la linea di ballo; ma in questo caso le figure che seguono sono solo e solamente le promenade e non altre.

 

L'errore più vistoso (più che errore parlerei di “caduta di stile”) che ho notato in recenti ed importanti gare e campionati, consiste nel far seguire alla promenade con pivot amalgamazioni poco adatte.

Infatti, queste amalgamazioni richiedono una forzatura per portare la coppia nella direzione di ballo richiesta con la conseguenza di avere i piedi allineati in modo sbagliato.

Questo errore si trascina poi alla figura successiva, come in una reazione a catena, con conseguenza di strappi, forzature e disallineamento.

 

Un altro errore molto comune (anche nelle competizioni XP Professional) consiste nel poco controllo che la coppia ha sul proprio corpo e sull’equilibrio della coppia stessa al termine della figura; si notano infatti ondeggiamenti, strane inclinazioni e strattoni.

 
 


Regnoli Roberto e Tania Berto
(Campioni XP Professional di Danze Standard)




 

L’AZIONE DEI PIEDI

 

L'azione dei piedi, chiamata anche lavoro del piede, ha un significato tecnico ben preciso ed un'importanza determinante per la corretta interpretazione pratica nell'esecuzione dei passi (meglio definiti movimenti); cioè per la distribuzione del peso del corpo su una parte del piede (es: pianta, tacco, bordo interno, ecc.) e per la successione temporale della distribuzione del peso (es: prima sulla pianta e poi sul tacco, oppure solo sulla punta senza scendere, ecc.).

 

Il principiante della Classe “B” difficilmente si rende conto di questa importanza ma l'esercizio e l'allenamento faranno scoprire a poco a poco quanto sia utile osservare le regole indicate sulle schede tecniche ufficiali onde evitare il decadimento complessivo della coppia; infatti, il lavoro del piede (o azione del piede) trasmette a tutto il corpo un movimento riflesso che non può essere separato nè considerato indipendente da esso. E’ un po’ come, per analogia, alla pressione delle gomme di una macchina che trasmette la stabilità a tutta la struttura dell’automobile.

 

Nel tango non esiste, almeno come tendenza di fondo, nè elevazione nè abbassamento e l'azione dei piedi stà semplicemente ad indicare qual'è la parte del piede che, ad ogni passo o movimento, viene a stretto contatto col pavimento ovverosia quella parte che “lavora” cioè che sopporta il peso del corpo.

Nella Promenade con Pivot non esistono né elevazioni, né abbassamenti, né inclinazioni.

 

Sia l'esperto e sia il principiante devono comprendere ed osservare scrupolosamente la tecnica del lavoro del piede e metterla in pratica contemporaneamente alla tecnica prescritta per tutte le altre particolarità del tango; ciò allo scopo di ottenere una corretta e complessiva interpretazione del ballo; riporto pertanto le schede tecniche della figurazione di alcuni testi da cui desumere il corretto lavoro del piede che costituisce un indirizzo tecnico per la corretta interpretazione della figurazione stessa.


 



Edita Daniute e Mirko Gozzoli (Blackpool  2010)
(Campioni del Mondo XP Professional di Danze Standard)




 
 
OSSERVAZIONI DI STILE

I passi (i movimenti) sono di media lunghezza: quelli lenti sono decisamente più lunghi; l'avanzamento è con le ginocchia costantemente flesse, morbide, col passo che parte dai fianchi e coi piedi rasenti al pavimento; tutto ciò conferisce al tango e in particolare alla promenade con pivot un avanzamento felpato e nervoso, quasi scattoso.

 

A volte vedo, soprattutto nelle classi “A” e XP Professional, il primo passo con l’uomo che solleva il piede sinistro quasi come se stesse salendo un gradino; forse per farsi notare, forse per stravaganza, forse per eccesso di originalità; ma in effetti è una caduta di stile e un movimento perdente sul piano del giudizio finale. Quando noto questo movimento, penalizzo sempre la coppia nel mio giudizio.

 

Le spalle non devono ondeggiare, le teste sono erette, in atteggiamento superbo, austero, arrogante; la donna guarda avanti sopra le mani chiuse, l'espressione corporea, lo sguardo e il comportamento complessivo sono tali da esprimere più rabbia che grazia, più nervosismo che dolcezza.

 
 
 
ULTERIORE OSSERVAZIONE
 

La musicalità della coppia è strettamente correlata alla musicalità del brano musicale e la musica gioca un ruolo determinante nel “guidare” la coppia durante l'interpretazione.

Quindi, è molto importante che il tecnico delle musiche durante le gare utilizzi CD con brani musicali adatti alla Classe in competizione. Devono comunque essere brani con una elevata musicalità.

 




 
 
UN ULTIMO CONSIGLIO
 

Nell’esecuzione base (S QQS) la dama è bene che esegua il terzo passo molto lungo e deciso fra i piedi del partner e col corpo in forte “torsione” (ovvero, utilizzando il vecchio e ormai superato linguaggio, in accentuato MCC). Ciò agevola la rotazione, il posizionamento finale della donna nell’insieme della coppia e l’equilibrio.

 

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