Il mondo del ballo in Italia
31 lug 2012

A cura di
Angela Scipioni
La satira: programma di un Presidente.

 

 

 

Ecco il pensiero e

le  Linee Guida di un

“grande” Presidente.

 

 

 

 

 


 

Un Presidente di una grande Associazione qualunque, appena eletto potrebbe presentare così il suo pensiero:

 

"Cari amici, grazie di avermi eletto a Presidente.

Non voglio nascondere che questa è  sempre stata la mia ambizione. Credo di meritarmelo, perché sono maestro e dirigente da due  decenni.

Finalmente mi avete eletto: era ora.

 

Non voglio giudicare quelli che mi hanno preceduto, ma con me sarà tutta  un'altra musica, certamente migliore. Farò tanto: ho tutto in mente.

 

Non mi interessa rivolgermi al Consiglio. Ho deciso di creare un gruppetto di amici che ho  in mente da tempo. Sarà al servizio del Presidente. Al Consiglio mi rivolgerò per pura proforma.

 

Mi permetterà di far capire ai presidenti regionali e delle altre associazioni come si debba agire senza condizionamenti di soci burocrati, che si appellano inutilmente solo ai regolamenti.

 

E i soldi? Non preoccupatevi,  saranno destinati  a persone che conosco e che riscuotono la mia fiducia.

 

Ho pensato già di fissare le date delle riunioni, i contenuti delle stesse e i relatori, che sceglierò fra i miei amici.

 

I miei parenti procederanno a scegliere i locali adatti,  selezionando anche i menù e i vini. Vi indicheranno  pure l'abbigliamento più adatto  alle serate e alle gare. Mi farò aiutare anche dal mio partito e dai suoi gerarchi miei amici.

 

Sulla carta intestata dei comitati regionali e delle associazioni riconosciute, comparirà il mio motto.  Vedrò se aggiungere anche la mia immagine a mezzo busto.

 

 

Non ci saranno commissioni. Sono inutili perdite di tempo. Se proprio sarà  necessario, mi consulterò con qualcuno di voi, che so già chi, e poi deciderò.

Le commissioni che nominerò saranno un puro e semplice atto burocratico che conta niente di niente.

 

La quota annuale è da questo momento aumentata: vi dirò di quanto successivamente.

 

Penserò io a fare formazione ai soci, non ho bisogno di nessuno né di falsi campioni.

 

Le riunioni di Consiglio saranno ridotte al minimo, ma solo per non disturbarvi.  Se necessario, farò qualche telefonata.

 

Non sono interessato più di tanto alle riunioni regionali e delle altre associazioni riconosciute: anche queste sono  perdite di tempo.

 

Ogni tanto, farò una grande festa e lì racconterò a tutti ciò che ho fatto. I verbali non servono a nulla.

Chiamerò la stampa e la  televisione, i giornali e le riviste web del ballo e gli dirò io cosa dovranno scrivere.

Insomma, mi darò da fare, perché intendo propormi anche per il  prossimo mandato di presidenza.”

 

Morale

Mesti e afflitti, i vari soci presenti all’inaugurazione, uscivano dal locale. Uno diceva all'altro: "Ma lo statuto non dice forse che al presidente spetta l'esecuzione delle deliberazioni  assunte dal Consiglio e dall'Assemblea?"

E, piangendo e gemendo, si allontanavano inghiottiti dalla frustrazione.

 

Si badi bene, astrattamente tutto questo, perché nella realtà le cose sono tutte diverse. Vero?

 

Gladius.

 

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