Il mondo del ballo in Italia
01 apr 2008

A cura di
Rosario Rosito
LA SCORCIATOIA

 Non c'è maestro italiano, almeno tra quelli che ho avuto il piacere di conoscere, che non sia alla ricerca di scorciatoie, sconti, sintesi, miracolosi schemi sommari, atti ad evitare il tormentoso cimento dello studio della musica. Potrei dire, paradossalmente, che si spende più energia alla ricerca della scorciatoia miracolosa, di quante basterebbero almeno per un degno approccio alla materia in questione. C'è come un rifiuto, un'irrazionale chiusura verso ogni forma didattica "ufficiale". Le frasi che più spesso capita d'ascoltare sono del tipo: "a che mi serve saper questo e quest'altro", "vorrei conoscere solo quello che serve per il ballo", "il ballerino non dev'essere un musicista", " Ci vorrebbe uno studio specifico per i maestri di ballo" e altre affermazioni dello stesso tenore. Quindi la scorciatoia è sentita come una necessità, quasi un "diritto" d'esenzione in nome della diversità tra il maestro di musica e quello di danza.
Fatta salva l'effettiva possibilità, anche dal sottoscritto già ampiamente sperimentata, di approntare corsi e testi ad indirizzo specifico, credo che le cause di questa difficoltà siano da ricercarsi nell'approssimazione con la quale è definito il percorso formativo di un maestro di ballo. Sembra questa la vera "colpevole" della spinta alla vana ricerca di un ponte sul mare della conoscenza effettiva. Un ultimo spunto di riflessione: i grandi maestri, dalla Duncan a Nurejev , da Fred Astaire a Balanchine o a Roland Petit, conoscevano la musica meglio di tanti musicisti...

Rosario Rosito, 01 aprile 2008

Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Ricerca partner

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

57 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)