Il mondo del ballo in Italia
14 mar 2007

A cura di
Rosario Rosito
La sincope ed il contrattempo
'Maggiormente appropriata, come definizione, è “sospensione”; la sincope è quel caratteristico senso di “sospensione” che si avverte quando gli accenti forti del ritmo non coincidono con i battiti forti del tempo.
Consultando un qualsiasi libro di teoria musicale, troverete delle definizioni della sincope esclusivamente tecniche, che hanno a che fare più col modo in cui si ottiene l’effetto, che con l’effetto stesso; vi sarà spiegato che la sincope è uno spostamento dell’accento ritmico, che si ottiene “prolungando” sull’accento forte un suono nato sull’accento debole, che la sincope può essere regolare od irregolare, che si definirà contrattempo quando è ottenuta ponendo delle pause sugli accenti forti: tutte definizioni che, seppure correttissime, non danno alcun aiuto allo studioso, non musicista, che vuole cogliere “il senso” dell’effetto sincope. Ed a nulla serve fare degli esempi se il concetto non è stato afferrato intuitivamente. Ritorniamo dunque al concetto di “sospensione” dal quale siamo partiti.
Quando ballate vi capiterà spesso di marcare un passo sul “due” o sul “quattro” (pensiamo ad esempio al cha cha): quella è una sincope; se il passo si prolunga poi sull’ “uno” o sul “tre” restiamo nell’ambito del sincopato; se, invece, sull’ “uno” e sul “tre” ci fermiamo, cioè facciamo delle pause, stiamo andando in “contrattempo”. Questo procedimento dà la sensazione di una plastica sospensione dei ballerini rispetto ai battiti del tempo, come se il respiro stesso si fermasse, le leggi naturali del ritmo venissero padroneggiate dalla sapienza dell’uomo, con un “andare e venire” tra le pieghe della cadenza musicale, che viene essa stessa carezzata e schernita allo stesso tempo, come un’anziana, simpatica dama che ama la buona compagnia, il divertimento, ma sempre all’insegna del massimo rispetto.
Il bounce del samba, il vaiven della salsa, il movimento di bacino della lambada e tutte le movenze che caratterizzano i ritmi sincopati, sono l’espressione palpabile dell’esigenza dell’uomo di uscire dai ranghi obbligati delle marce, dai vecchi stilemi dei movimenti sincronizzati delle danze barocche e classiche; è in definitiva un anelito di libertà, una scelta irrinunciabile verso il progresso culturale cui siamo, nel bene e nel male, destinati.
Rosario Rosito, 14 marzo 2005
Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1° piano

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Ricerca partner

Per imparare/migliorare

52 anni - Per imparare/migliorare

Treviso (TV)

45 anni - Per imparare/migliorare

Padova (PD)