Il mondo del ballo in Italia
11 apr 2009

A cura di
Sauro Amboni
La Sivigliana e ritmi Flamenchi. La Maestra Silvana Ravini ne traccia un excursus.




 
IL BALLO POPOLARE DI SIVIGLIA
“A TUTTO FOLCLORE”
a cura della Maestra Silvana Ravini
 
 
 

Maestra Silvana Ravini

 
 
Premessa

La sivigliana è nata per accompagnare le canzoni del folclore spagnolo. Era ballata, precedentemente, nelle melodie popolari delle regioni confinanti come la Mancha, oggi è tipicamente andalusa. I gitani hanno aggiunto alla musica dei ritmi vagamente flamenchi, molto più vicini alla loro tradizione, perciò ballando potevano integrarsi nelle feste della società spagnola. Il ballo della sivigliana, tuttavia, non si può considerare flamenco, perché ha delle caratteristiche diverse: una struttura musicale precisa che segue uno schema uguale, costante con l'esclusione di accelerazioni finali, identico a tutte le sivigliane, senza virtuosismi improvvisati. La coreografia è ben definita. Si tratta di un ossequioso ballo di coppia. E' considerato un vero e proprio approccio amoroso, dove i ballerini incrociano gli sguardi, le gambe nelle pasadas, le braccia allacciandosi e sfiorandosi.

E' un ballo cerimonioso e galante dove ci si relaziona, ci si scambia tutta la libertà di linguaggio che si desidera dare ai movimenti e alle espressioni del viso. Lo sguardo e il corpo giocano le scherzose carte della seduzione, dei capricci, della sfida e della gelosia, perdendosi nello sguardo del partner senza mai distoglierlo.

 




 
Storia

Sebbene nasca a Siviglia, alla radice di questo ballo incontriamo elementi comuni con le danze folcloristiche di altre regioni di Spagna, come la seguidilla e il bolero che hanno coreografie simili e la stessa struttura musicale, la divisione in tre parti uguali nel ballo e il cambio di posto nella coppia.

La sivigliana si é evoluta in maniera prorompente dentro e fuori i confini della Spagna. Oggigiorno è ballata tanto dagli appassionati, quanto dai professionisti. Si balla in famiglia, nelle feste popolari, nei teatri, nelle sale rocieras, sale dove si balla solo sivigliana, in discoteca e nelle celebrazioni cattoliche, in piccole chiese e nelle cattedrali, ma, lo scenario di maggior importanza per esaltare la sivigliana è la Feria de Abril, che ha luogo la settimana dopo Pasqua in un'imponente spianata che s'ingrandisce di anno in anno: El Real, a Triana, quartiere gitano di Siviglia.

 




 
Tecnica

La musica della sivigliana è molto semplice, di facile apprendimento e ben scandita, un ritmo di tre quarti.

E' un ballo di coppia e di gruppo di coppie. Si compone di quattro parti e ciascuna è divisa in tre. C'è una pausa musicale tra ognuna delle quattro parti, proprio come il bolero.

Ogni blocco ha coreografie diverse e codificate, ma hanno dei passi ricorrenti, come la pasada: passeggiatina in sei tempi per potersi collocare l’uno al posto dell’altro abbracciandosi, uno scambio di posizione nella coppia. Il passo base di sivigliana: dove con le braccia ci si allaccia e la vuelta: un giro su se stessi, o una torsione per poi finire abbracciati ancora una volta, l’uomo stringe la sua compagna da dietro e lei appoggia la testa su di lui, guardandosi.

 

Tutti i passi si eseguono da ambo i lati, vale a dire che lo stesso passo viene compiuto con lo stesso movimento cambiando il piede e il braccio, da dx a sx e viceversa.

Ci sono vari stili di sivigliane, dipende dal luogo, dalle parole del canto, dai tipi di strumenti usati.

 

BIBLICA il canto usa le parole dell'Antico Testamento come divulgazione e insegnamento.

CAMPERA di marcato accento rurale, solenne e corale, poiché tipica delle collettività nelle feste nei campi.

CORRALEJA cantata nei patii, tipici luoghi di riunione tra vicini di casa.

FLAMENCA introduzione di elementi flamenchi in ogni una delle strofe, un ritmo di soleà o bulerìa.

LITURGICA il canto usa parole del Vangelo.

MARINERA il canto racconta vicissitudini di gente di mare.

ROCìERA dedicato alla Madonna del Rocìo, piccolo paesino e luogo di venerazione, dove Marìa è chiamata Colomba Bianca. Ci si avvale di strumenti d'altre province come i tamburelli e i lunghi flauti di legno di Leòn.

 







 
I grandi interpreti

Esistono una grande quantità di gruppi che si sono dedicati al genere della sivigliana. Ogni anno, per la Feria de Abril, vengono incisi oltre 80 cd, è un ballo molto sentito e molto popolare. I gruppi più celebri sono Los Romeros de la Puebla, Los Hermanos Rey, Los Hermanos Toronjo, Los de la Trocha, Los del Rio, Amigos de Gines e poi tanti e tanti ancora.

 
 
Abbigliamento

Nulla e più ridondante degli abiti da sivigliana. Sono miese eleganti che poco hanno a che fare con il ballo, sono piuttosto un elemento di sfoggio e personalità. Abiti attillati, seducenti, ingombranti e delicati, hanno infinite varianti di colori, di tessuti e di modelli, e vengono abbinati accessori nei colori maggiormente indicati, dei quali esiste una vastissima gamma.

Nel Real durante la Feria e stupefacente vedere i sivigliani e appassionati di tutto il mondo sfilare in passeggiata agghindati per vivere l'esuberanza della festa, tutti insieme indipendentemente dall'età e dal ceto sociale. E' I'unico vestito regionale che ha una moda rigorosamente rispettata, e perciò, un abito che sta ai dettami della legge del capriccio del momento.

 
 

A Siviglia esistono moltissimi laboratori di sartoria e ogni anno ci sono sfilate in passerella di abiti ed accessori flamenchi firmati da specializzati e rinomati stilisti. Inoltre, c'e addirittura un economico mercato parallelo dell'usato. Che non sia mai che s'indossi alla Feria il vestito dell'anno prima!

 
 

L'uomo non rinuncia aIl'eleganza e alla classe, veste in maniera sobria e molto accurata con pantaloni da cavallerizzo andaluso grigi, neri o marroni, ai quali vanno accostati eleganti stivali.

La giacca dal taglio elegantissimo è spesso ornata da complicati alamari in passamaneria e metallo che la rendono molto personale e dalla quale s'intravede l'impeccabile camicia bianca.

 

Non può mancare il cappello nero che dona un'aria raffinata e misteriosa, o grigio bordato di nero, nello stile classico di Cordoba, è a falda larga, circolare e rigida, abbellito da una fascia di raso, di velluto o di cuoio.

Maestra Silvana Ravini


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