Il mondo del ballo in Italia
28 mag 2015

A cura di
Sauro Amboni
La tecnica di Guida ovvero l’arte di Guidare.

 

 

 

 

 

 

A cura di Sauro Amboni.

 

 

 

   

 

 

 


 

Premessa.

Vedo di sovente dal ballo popolare alla Classe D, dalla Classe C alla Classe M compresa, un comportamento dal quale traspare una seria difficoltà ad una corretta, fluida e scorrevole azione di guida fra i partner.

Numerose sono state da parte mia le penalizzazione nel giudizio di gara per la formazione delle graduatorie col sistema Skating dovute, appunto, ad una scorretta guida: strappi, mancanze d’intesa, blocchi nell’avanzamento e direzioni, tentativi di guidare con forzature, scompostezza delle posizioni delle braccia dovute a “manovre” improprie volte a trasmettere la volontà di una certa guida, ecc.

In tutti questi casi la coppia in competizione viene penalizzata,  mentre  la coppia al ballo popolare o nella Classe D trova difficoltà e non piacere durante la loro performance. Per la verità, il piacere si dovrebbe  trovare  anche ballando in  "A" ma anche in "M"

 

 

Primi accorgimenti

Si tratta di un’arte complessa e variegata di sfumature e particolarità diverse fra ballo e ballo e il tipo di coreografia, dalla classe di appartenenza e anche da dove si balla se in competizione oppure no.

In linea generale, ma non necessariamente sempre, la funzione della dama è di seguire il cavaliere, sia che egli stia eseguendo bene una figura o meno.

La corretta postura della coppia è determinante ai fini di una guida efficace ed esteticamente compatibile: la dama deve mantenere permanentemente il contatto fisico col cavaliere dall'altezza dei fianchi in giù Il suo corpo deve essere fermo, pronto a percepire la guida del giro. Non deve mai anticipare il cavaliere né agire di propria iniziativa e soprattutto NON deve tentare di correggerlo.

Il cavaliere non deve usare la mano sinistra o il braccio sinistro per la guida. Innanzi tutto usa il corpo. Per introdurre i giri muove leggermente l'avambraccio destro verso l'interno, aiutandosi con una lieve pressione della mano destra. Attenzione: la mano destra non deve spingere o tirare la dama mai, nemmeno quando la si porta in promenade. Sarà sufficiente lavorare con il palmo della mano in modo simile al lavoro del bacino; ciò significa che bacino e mano fanno la stessa cosa.

La guida del cavaliere deve essere:

  • sostanzialmente ferma, precisa e risoluta,
  • formalmente composta ed elegante.

Il cavaliere deve gestire la guida in modo tale che la dama possa sentirla ed avere contemporaneamente la più ampia facoltà di movimento.

Guida risoluta significa decisa, non molle; ma non deve diventare per la dama una morsa o una camicia di forza. La dama dal canto suo deve mantenere la spontaneità e la morbidezza del corpo senza aggrapparsi al cavaliere e senza dare questa sensazione. I suoi movimenti, quantunque condizionati dalle scelte del cavaliere, devono apparire contemporanei e non successivi all'azione di guida del partner.

Non fare passi molto lunghi se la vostra partner è fisicamente incapace di farli. Adattate il vostro passo alla lunghezza dei passi della partner.

La dama ha e mantiene (di solito) una postura arcuata alla propria sinistra e leggermente inclinata all'indietro; a questo punto l'uomo riesce sempre a vedere al di là della dama quando avanza e la donna riesce sempre a vedere lei al di là dell'uomo quando è lei che avanza.

Nelle competizioni la coppia ha sempre la coreografia già preparata e allenata migliaia di volte e quindi la guida assume un aspetto molto affievolito in quanto i singoli partner conoscono bene e a fondo cosa devono fare ad ogni battito.

 

L’importanza di una buona guida

In linea generale, ma non necessariamente sempre, la funzione della dama è di seguire il cavaliere, sia che egli stia eseguendo bene una figura o meno.

La maggior parte della guida nei giri è data dall'azione circolare del corpo del cavaliere, combinata con una leggerissima pressione della mano destra.

La mano destra non deve essere usata per tirare o spingere la partner, ma piuttosto per premere leggermente, assicurando così che la dama senta, tranne l'azione del corpo del partner, la quantità di giro che questi intende eseguire. Questa pressione dovrebbe essere ottenuta mediante un lieve movimento verso l'interno dell'avambraccio e non soltanto della mano.

La base e le dita della mano destra sono usate solamente per far entrare la dama nella posizione promenade. La mano ed il braccio sinistro non sono usati nella guida e devono rimanere immobili.

 

È della massima importanza per la dama mantenere il contatto con il cavaliere e tenere il corpo perfettamente fermo con i fianchi sollevati per sentire il tempo del giro al momento giusto. Non deve anticipare né agire di propria iniziativa. La dama deve appunto seguire il cavaliere senza tentare di correggerlo.

 

Il contatto con il partner non deve essere solo alle anche, ma dalle anche alla parte bassa del busto: il diaframma.

 

Se la dama spinge troppo le anche in avanti per trovarsi in contatto unicamente con quelle del cavaliere, il suo corpo tenderà ad essere sbilanciato all'indietro ed il movimento del cavaliere verrà seriamente danneggiato.

 

Quando si inizia a ballare, è importante che il cavaliere indichi quale piede adopererà per primo. Non vi sono regole: il ballerino usa il piede in relazione al programma di ballo stabilito.

 

Per esercitarsi, fermarsi con la partner nella normale posizione d'inizio con i piedi uniti. Se si desidera iniziare con il piede destro, muovere il piede sinistro molto lentamente verso sinistra e spostare il peso su quest'ultimo. Nello stesso tempo muovere la dama leggermente verso destra ed essa porterà automaticamente il suo peso sul piede destro, potendo così facilmente iniziare con il piede sinistro.

 

Alcune note per il cavaliere

Non tenete la vostra partner con una presa simile ad una morsa: interferirete con il suo equilibrio!  Non guidate la vostra partner tanto mollemente che non possa sentire la vostra guida. Si richiede invece una costante e normale pressione. Non fate passi molto lunghi se la vostra partner è fisicamente incapace di farli. Adattate il vostro passo alla lunghezza dei passi della partner.

 

Osservazione importante

Nel ballo popolare é l'uomo che guida e che “porta” la donna e quindi deve essere per motivi di praticità di guida, più alto della partner; si balla quasi sempre con l'uomo che avanza e la donna che indietreggia e l'uomo deve, quindi, avere la visuale e saper guidare “portare” la dama.

Nel ballo da competizione bisogna ballare un programma fisso (preparato su un numero di figure possibili in base alla classe di competizione), rigido, secondo delle figure stabilite dai regolamenti e non altre; il programma va saputo a memoria e va ballato come un “robot”.

Di solito, le figure e le amalgamazioni sono tali da prediligere, anche qui, che l'uomo abbia un'altezza leggermente superiore a quella della donna in quanto anche qui é prevalente il ruolo dell'uomo come avanzamento e quindi come guida. L'altezza ha un ruolo secondario seppur di una certa importanza. Ma è relativamente importante che sia l’uomo a guidare in quanto il programma è “automatico” per entrambi i partner e ai bassi livelli di competizione manca ancora la sicurezza e la capacità di “muoversi” in pista. Quindi, anche qui è prevalentemente l’uomo che guida.

 

Nel ballo delle classi superiori (A, AS, ecc. e professionali) il programma é libero e le figure da inserire non hanno vincoli; le amalgamazioni sono libere e le sequenze sono personali delle coppie. Anzi, per alcune sequenze sono libere anche le direzioni di avanzamento.

Quindi qui l'avanzamento della coppia é alla pari fra uomo e dama, la visualità deve essere pari fra uomo e donna, la guida nell'avanzamento é pari fra uomo e dama.

Qui guida chi avanza e segue chi indietreggia, ma nei programmi e nelle sequenze questa circostanza si trova pressoché alla pari fra i due partner. Cioè la dama ha un ruolo esattamente uguale a quello dell'uomo. Le rotazioni, gli avanzamenti, i passi all'indietro, ecc. sono di pari entità fra uomo e dama. É un ballo alla pari.

Quindi bisognerebbe (teoricamente) che fosse più alto il partner che di volta in volta si trova nella circostanza di dover guidare l'avanzamento.

 

 

Ma in effetti come avvengono le cose?

La dama ha e mantiene (di solito) una postura arcuata alla propria sinistra e leggermente inclinata all'indietro; a questo punto l'uomo riesce sempre a vedere al di là della dama quando avanza e la donna riesce sempre a vedere lei al di là dell'uomo quando è lei che avanza.

In conclusione, la cosa migliore sarebbe quella che i partner abbiano altezza uguale fra di loro.

Di solito però, da un punto di vista fisico, l’uomo è in generale sempre più alto di costituzione della donna e, quindi, sia per questo motivo e sia perché si impara a ballare con l’uomo che guida, ne consegue che anche nelle coppie delle classi avanzate esiste la tendenza a far sì che sia l’uomo che guida; anche se qui questo aspetto è molto affievolito cioè con una intesa fra i partner che si pongono sullo stesso piano.

 

 

Osservazione 1

Questi consigli e note tecniche sono prevalentemente attinenti ai balli di coppia delle discipline Standard, Liscio unificato Ballo da Sala.

In una più ampia e articolata relazione saranno trattati anche le danze Latine e il Tango Argentino con la cosiddetta marca e con l’ausilio di numerose immagini utili per una maggior comprensione della postura e delle prese.

Per, appunto, l’esigenza di inserire appropriate immagini, il nuovo e più ampio articolo è stato pubblicato sulla rivista Tuttoballo (clicca qui) e vai al N. 447.

 

Osservazione 2

Ricordatevi che nel Ballo (ad ogni livello dalla “D” alla “M”:

Nessun particolare deve essere considerato di così scarsa importanza da non valere la pena di essere curato a fondo e in ogni attimo durante l’interpretazione artistica di qualsiasi movimento.

 

Sauro Amboni

 

 

 


Leggi: Tuttoballo

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