Il mondo del ballo in Italia
23 mag 2008

A cura di
Rosario Rosito
Lezioni di musica da ballo 3^ parte
Musicalmente "durata" e "valore" sono la stessa cosa. Possiamo dire, indifferentemente, che un battito "dura" o "vale" 1/4.
Questo è importante sottolinearlo perché quando parliamo di durata in senso musicale, non dobbiamo pensare alla durata assoluta (come i minuti, i secondi, le ore ecc.) ma alla durata relativa. Prendiamo ad esempio la seguente frase: “Mario andrà via fra 5 minuti”. 5 minuti è evidentemente un’espressione di durata assoluta, cioè non variabile (nel senso che Mario effettivamente andrà via fra 5 minuti). Se invece affermo che “Mario andrà via 5 minuti dopo di Daniela”, 5 minuti dopo di Daniela è un’espressione di durata relativa, cioè variabile in base al tempo che resterà Daniela; in altre parole non sappiamo effettivamente quando se ne andrà Mario, ma sappiamo solo che, relativamente a Daniela, lui resterà 5 minuti in più.
Analogamente le note hanno durate relative l’una all’altra.
Quando parliamo di note parliamo anche di pause. La musica è "continuità", le pause hanno gli stessi valori/durate delle note. Un battito può essere formato indifferentemente da una nota o da una pausa Infatti, nell'esempio del metronomo, non ci sono né note né pause, ma solo battiti scanditi da uno strumento che emula il tempo.
Un battito finisce dove inizia il battito successivo, perché non è un oggetto, ma un valore, una durata, a prescindere da cosa "sia formato".
I tempi si distinguono in semplici e composti.
Non che non si possa distinguerli anche in altri modi, ma per il ballo basta questa distinzione.
I tempi semplici che interessano sono:
 
2/4, 3/4, 4/4, 2/2.
 
L’unico tempo composto che interessa è il
 
6/8.
 
I tempi semplici hanno i battiti che si suddividono in due, cioè hanno suddivisione binaria di ogni singolo battito. Quindi dire "tempo semplice" e dire "tempo a suddivisione binaria" ha lo stesso significato.
Abbiamo già imparato che il 2/4 ha 2 battiti: 1/4 + 1/4 ora stiamo imparando che ciascuno di questi battiti ha "incorporato" due accenti (le suddivisioni) di 1/8 ciascuno. Quindi, zoomando il tempo 2/4, come si farebbe con una lente d'ingrandimento, vediamo quattro suddivisioni, due per ogni battito:
 
1/8 + 1/8 +1/8 +1/8. Pensiamo al conto musicale. Se conto sui battiti dirò:
 
uno - due (1, 2)
 
se invece conto sulle suddivisioni dirò:
 
uno & due & (1, e, 2, e)
 
E' importante capire che la durata/valore dei numeri e delle "&" è identica.
uno = 1/8
& = 1/8
due = 1/8
& = 1/8.
 
Analogamente avviene per gli altri tempi semplici:
3/4 sui battiti:
1/4 + 1/4 + 1/4 conto: uno -due - tre
3/4 sulle suddivisioni:
1/8 +1/8 +1/8 +1/8 +1/8 + 1/8 conto: uno & due & tre &
4/4 sui battiti:
1/4 +1/4 +1/4 +1/4 conto: uno - due - tre - quattro
4/4 sulle suddivisioni:
1/8 +1/8 +1/8 +1/8 +1/8 +1/8 +1/8 +1/8 conto: uno & due & tre & quattro &
2/2 (detto anche "tempo spezzato") sui battiti:
1/2 +1/2 conto: uno - due
2/2 sulle suddivisioni:
1/4 +1/4 +1/4 +1/4 conto: uno & due &
 
Si noti che i tempi semplici 2/4 e 2/2 si conteggiano allo stesso modo. Cambia solo la loro dimensione complessiva (il 2/2 è un "contenitore" più grande). In altre parole è come "spezzare" il 4/4 e trattarlo come un 2/4.
Rosario Rosito, 23 maggio 2008
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