Il mondo del ballo in Italia
30 mag 2008

A cura di
Rosario Rosito
Lezioni di musica da ballo 6^ parte
I balli latino americani, o meglio i relativi ritmi, sono assolutamente sincopati, direi quasi per definizione.
Il contrattempo è una sincope anch'esso. Soltanto che si ottiene con una pausa anziché con un movimento. Musicalmente con un silenzio anziché con un suono.
Attenzione: il ballerino non è in sincope rispetto alla musica, ma rispetto al tempo. In altre parole, musica e ballerino, insieme, vanno in sincope o contrattempo rispetto al tempo. Se un ballerino sfasa e non rispetta gli accenti ritmici sincopati di una determinata danza, è semplicemente "fuori tempo" .
La differenza tra tempo e ritmo. Sin qui s'è parlato di tempo, divisone dl brano in battute che, a loro volta, si dividono in battiti che, a loro volta si suddividono per due (suddivisione binaria - 2/4, 3/4, 4/4. 2/2) o per tre (suddivisione ternaria - 6/8).
Abbiamo anche chiarito che sincope e contrattempo sono aspetti ritmici, che riguardano la musica e il ballo ad essa solidale, rilevabili nel raffronto tra il ritmo del brano ed il tempo che sta alla base.
In realtà però, non abbiamo ancora detto cos'è il ritmo.
 
Quando inseriamo la musica nelle battute, possiamo dare degli accenti caratteristici su determinate note per creare dei ritmi specifici. Questi sono gli accenti ritmici. Ad esempio, nel cha cha, in tempo 2/4, si mette un accento sulla seconda suddivisione del primo battito e ben due accenti sulla seconda suddivisione del secondo battito, dando “forza” ad alcune note. Gli accenti finali consecutivi (quelli della seconda suddivisione del secondo battito) sono naturalmente più veloci (valgono 1/16 ognuno, perché devono valere, insieme, come una singola suddivisione di 1/8); su di essi, ballando, si esegue lo chassé. Gli accenti metrici del 2/4, ricordiamolo, cadono sulla prima suddivisione del primo battito (accento metrico vero e proprio - forte) e sulla prima suddivisione del secondo battito (accento secondario - debole). Organizzando quindi, appropriatamente, le frasi musicali con gli accenti ritmici, possiamo ottenere i ritmi tipici delle varie danze. Seguire il ritmo, sia per il ballerino sia per il musicista, significa rispettare questi accenti dando la corretta interpretazione ritmica del brano. Attenzione, si può anche andare a tempo e non rispettare il ritmo, dando delle interpretazioni incoerenti del brano. Anzi, in ambito sportivo, come abbiamo già detto, non rispettare gli accenti è sinonimo di fuori tempo.
Per maggiore chiarezza, leggetevi quest'articolo:
 
 
Conoscere l'ABC della musica e gli elementi ritmici rappresenta la base della preparazione musicale di un maestro di ballo. L'approfondimento va nella direzione dell'analisi del brano musicale, riconoscendone le parti (introduzione, temi o ritornelli, bridge, code, variazioni, ecc.) ed analizzando la struttura armonico/melodica (incisi -semifrasi-frasi-periodi), così come s'è fatto, in maniera più elementare, con quella ritmica.
Sintetizzando:
1)analisi ritmica
2)analisi formale e strutturale.
 
Del resto credo sia anche intuitivo: se ballo, la prima cosa è "seguire il ritmo". Contemplare e rispettare le cadenze di frasi e parti, renderne con coerenza i colori e le sfumature è evidentemente un upgrade.
Quando parliamo, a meno che non siamo dislessici, organizziamo il discorso usando parole appropriate. Alla base ci sono idee e concetti che vogliamo esprimere. Il discorso sarà alla fine formato da parole, organizzate in frasi e periodi compiuti (ricordate l'analisi logica alle scuole medie?). La sequenza di aggregamento, partendo dagli elementi minimi ed andando verso quelli più grandi è la seguente:
 
lettere dell'alfabeto
parole
mezze frasi
frasi
periodi
discorso compiuto
 
La musica è organizzata allo stesso modo. Al posto delle lettere dell'alfabeto, ci sono le note. Le note vanno a formare gli incisi, poi le semifrasi, queste le frasi, ecc, sino al discorso musicale compiuto (cioè un brano o una parte completa di esso):
 
note
incisi
semifrasi
frasi
periodi
discorso musicale.
 
Prima di approfondire il discorso, vi lancio un'idea. Quale può essere il vantaggio, per un maestro di ballo che sappia distinguere ogni elemento del discorso musicale?
Uno dei vantaggi, ad esempio, è quello di riuscire a prevedere come si evolverà il brano che si sta ballando. In tal modo si possono organizzare passi e figure, facendo coincidere aperture e chiusure di determinate sequenze, con quelle della musica. Non pensiamo solo alle gare, dove magari i brani sono scelti ad hoc (ma non sempre...). Pensiamo soprattutto alle balere, alle esibizioni non programmate. ecc. Pensiamo alle coreografie costruite su determinati brani, i passi a due, il tango argentino e, in generale, a tutto quello che non è "amalgamazione preconfezionata per la gara".
Rosario Rosito, 30 maggio 2008
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