Il mondo del ballo in Italia
30 giu 2008

A cura di
Rosario Rosito
Lezioni di musica da ballo 8^ parte
Nell’ultima lezione abbiamo definito i suoni e le note.
Facendo un passettino avanti, parliamo di incisi.
Mettere assieme una piccolissima sequenza di note, significa creare un inciso. L'inciso quindi è definibile come il più piccolo nucleo significante di un brano. Potremmo dire la più piccola parte "riconoscibile", un accenno. Vi ricordate il gioco televisivo condotto da Enrico Papi, Sarabanda? Quel gioco in cui i concorrenti, appena ascoltata qualche nota, dovevano indovinare quale brano fosse? Ecco, in quel gioco, tranne clamorose ed incredibili eccezioni, il brano veniva indovinato appena dopo il primo inciso, che di solito durava pochi secondi.
Dunque, l'inciso è la più piccola parte "riconoscibile" di un brano, riferendosi alla melodia e ricordando che la melodia è la voce principale, il motivetto insomma.
Su un inciso, al massimo, si può eseguire un passo, ma non una figura completa. Anzi può essere che un solo passo richieda più di un inciso.
Prima di chiarire che fine fanno gli incisi e come si aggregano tra di loro, bisogna a questo punto considerare il differente livello dell'impianto ritmico da quello melodico. Provo a spiegarmi meglio. Abbiamo imparato che alla base di un brano ci sono un andamento (velocità degli accenti), un determinato ritmo (sequenza specifica di accenti) ed il tempo (che contiene il tutto). Chi non afferra ancora questo, mi dispiace, ma deve andarsi a rileggere con pazienza le lezioni precedenti o aspettare tempi migliori, in cui potremo magari procedere con strumenti audio visivi e didattici maggiormente appropriati. La melodia, cioè la voce principale del brano (quella che canticchiamo per intenderci), seppure adeguata all'impianto ritmico, non segue meccanicamente gli accenti, ma si infila, sfugge, si dilunga, esita, padroneggia in una parola, come se giocasse, con la ripetitività del ritmo. Ci sono determinati punti, mettiamo, ad esempio, ogni 16 battute, in cui è usuale, per non dire obbligato, che la frase melodica chiuda in coincidenza con la sequenza ritmica. Quando si balla, in questi famosi punti, è obbligatorio chiudere le figure, altrimenti si è "fuori frase" (diciamo che è il caso meno grave di fuori tempo).
Gli incisi si aggregano a gruppi di 2, 3 oppure 4 e vanno a formare le semifrasi (che conseguentemente saranno binarie, ternarie o quaternarie). Quindi il primo passaggio nella formazione di una melodia è questa aggregazione di incisi:
 
inciso + inciso (+ un eventuale terzo o quarto inciso) = semifrase
 
Le semifrasi, lo dice la parola stessa sono mezze frasi. Insomma, una frase musicale sarà formata da 2 semifrasi.
 
semifrase + semifrase = frase
 
Allo stesso modo, aggregando le frasi si da vita al "periodo". Un periodo è un pensiero musicale di senso compiuto. Lo definiremo negativo se formato da frasi diverse tra loro, soprattutto ritmicamente; positivo, invece, se le frasi che lo formano sono simili.
Il fascino del ballo deriva, in massima parte, dalla sua “aderenza” al discorso musicale; quando i passi sottolineano con la necessaria puntualità gli incisi, i “precede” e “segue” sono ben armonizzati con le semifrasi e le frasi, tutto il discorso musicale prende forma nei ballerini, si esalta attraverso la loro rappresentazione, i movimenti significanti che armonizzano le sensazioni di riposo e tensione, che sempre si alternano nell'ascolto di un brano. Per approfondire leggete qua:
 
 
Rosario Rosito, 30 giugno 2008  
Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Ricerca partner

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

57 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)