Il mondo del ballo in Italia
03 ott 2010

A cura di
Sauro Amboni
Lo Specialista e i suoi preziosi consigli per essere in forma.



Come mantenersi in linea
ed essere in forma
senza chili di troppo.

Ecco i preziosi consigli del Medico

a cura di Paolo Amboni

Medico specialista al Dipartimento di Patologia Clinica
agli Ospedali Riuniti di Bergamo
Professore alla Facoltà di Medicina e Chirurgia
alla Università degli Studi di Milano Bicocca



Ecco la lettera di una collega.
 

Nella mia scuola si avvicendano molti allievi, sia coppie per competizioni che numerosissimi iscritti per il ballo ricreativo. E’ molto frequente, soprattutto per le allieve (sia competitrici che non), il disagio che da esse traspare a causa del sovrappeso corporeo o anche per solo qualche chilo di troppo.

Queste allieve commentano fra di loro diete e ricette le più strane, si consigliano vicendevolmente e soprattutto chiedono consiglio anche a me che sono la loro maestra. Alcune si affidano a pastiglie medicinali sulla base del “fai da te” o per aver letto i più bizzarri consigli su riviste popolari.

Le sarei grata se volesse gentilmente rispondere a questo mio quesito mediante il parere dell’esperto.

Le chiedo pertanto, egregio signor Direttore, se può sottoporre questa mia lettera al medico specialista per avere un consiglio serio, per poter dare alle allieve della mia scuola un parere qualificato.

Grazie e cordiali saluti.






 




Ed ecco la risposta dello Specialista
 
 

Ho preso attenta visione di alcune videocassette con competizioni delle varie discipline, mi sono  informato e adeguatamente documentato e mi sono reso conto che l’attività sportiva della danza richiede un notevole sforzo fisico ed un elevato impegno psicofisico.


Da qui nasce l’esigenza che l’atleta competitore dovrebbe seguire un regime di vita ed un comportamento dietetico personalizzato e mirato.


Tuttavia, per la generalità dei casi, è possibile dare delle indicazioni di larga massima valevoli per non ingrassare, per mantenere il peso forma e per godere di buona salute, valido per chi balla in senso agonistico e chi balla semplicemente per hobby.

I consigli che si possono dare agli allievi possono così essere riassunti:

 
 

·       Consumare i pasti lentamente.


·       Non saltare i pasti perché ci si presenta più affamati al pasto successivo.


·       Assumere regolarmente frutta e verdura (a ogni pasto la verdura e tutti i giorni la frutta). Fra la frutta non consumare per più di tre volte a settimana i tipi molto zuccherini (banane, cachi, uva, fichi, mandarini). Il segreto è di consumarla sempre lontano dai pasti anche per “smorzare” la fame.


·       Consumare un frutto mezz’ora prima di mettersi a tavola.


·       Inserire spesso la minestra nel menù, visto che sazia con un supporto calorico contenuto.


·       Limitare l’aggiunta di grassi ai cibi: preferire quelli vegetali.


·       Limitare il ricorso agli zuccheri semplici.


·       Fra i cereali indirizzarsi solo su quelli integrali.


·       Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.


·       Ridurre gli alimenti fritti.


·       No agli alcolici.


·       No a quelli che sono definiti cibi ciucciotto: pizzetta, cioccolatini, fettine di salame, che consumati fuori pasto fanno ingrassare.


·       Odorare il cibo agisce sul centro della fame che si trova nel cervello: gli aromi dimezzano l’appetito.


·       Limitare l’uso del sale e preferire gli aromi: il sale favorisce la ritenzione idrica e molti alimenti ne sono già ricchi per la conservazione.


·       A pranzo si può ricorrere spesso al piatto unico: una bella porzione di minestra con pasta, o riso o farro e legumi, sazia e dà un piatto completo dal punto di vista nutrizionale. Combinato solo con frutta di stagione è la soluzione azzeccata per l’equilibrio calorico. In media il pranzo deve fornire il 30-35 per cento delle calorie totali.


·       La cena dipende dal pranzo: se alle 12 abbiamo concesso spazio ai carboidrati, a cena ci si può indirizzare su pesce o formaggio magro, o uovo abbinati con insalate miste di stagione o verdure cotte. Tra le proteine vegetali segnaliamo il tofu (formaggio di soia), il tempeh (derivato della soia), il seitan (glutine del grano) sempre abbinati con verdure. Il pasto serale è bene che fornisca il 30-35 per cento delle calorie totali.


·       Meglio cuocere ai ferri, a vapore, al cartoccio, al forno senza aggiunta di grassi: permette di contenere il bilancio calorico e non impoverisce i cibi di preziosi principi nutrienti.


·       Pane e pasta non fanno salire l’ago della bilancia. Il trucco sta nel non mangiarli insieme e nel non combinare pasta e legumi con carne, pesce, uova, insaccati, prosciutto.


·       Evitate di abbuffarvi di TV: secondo le ultime ricerche rende più ricettivi all’introito di calorie.


·       Seguire orari precisi: essere abitudinari a tavola permette di sincronizzare, quasi al cronometro, le secrezioni ormonali, ottimizzando il metabolismo. Fare pasti irregolari porta all’accumulo di più grasso.


·       Camminare almeno mezz’ora tutti i giorni e fare sport ogni volta che si può (Vedi nota).

·       Non dimenticare che trasformando queste indicazioni in buone abitudini, i risultati dureranno più a lungo.

 




 

Per specifiche esigenze dimagranti, o in caso di disturbi fisici, è però necessario rivolgersi al medico il quale valuterà caso per caso le più opportune diete o cure personalizzate.

 
 

Ottimo approfondimento può venire dalla lettura del testo:

“Il cibo per lo sport” di Angela Colli (Tecniche Nuove).

 
 
 
 
Nota

La semplice riduzione dell’introito calorico non è sufficiente a promuovere una significativa perdita di peso: è quanto afferma una nuova ricerca svolta dai ricercatori dell’Oregon Health & Science University (OHSU).

Come riferito in un articolo apparso sulla rivista American Journal of Physiology – Regulatory, Integrative and Comparative Physiology, sembra infatti che la maggior parte degli sforzi per stare a dieta venga vanificata da un meccanismo compensatorio che riduce l’attività fisica di una persona in risposta alla riduzione di calorie disponibili.

"In tutto il mondo occidentale, spesso i medici consigliano ai propri pazienti di ridurre l’introito giornaliero di calorie, ma i nostri risultati confermano, come già evidenziato da altri studi, che la dieta non basta:

occorre associare alla restrizione calorica l’esercizio fisico”, ha spiegato Judy Cameron, ricercatore dell’Oregon National Primate Research Center dell’OHSU, nonché psichiatra dell’Università di Pittsburgh.









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