Il mondo del ballo in Italia
04 mag 2009

A cura di
Rosario Rosito
MANDOLINO E QUICKSTEP
Nella sola New York gli immigrati italiani, all’inizio del ‘900 erano una cifra non lontana dalle 200.000 unità! Logico e naturale, quindi, che nel momento in cui s’affermava il Rag Time, il mandolino fosse uno strumento irrinunciabile perché universalmente diffuso in quella realtà. Tant’è vero che esistevano scuole di mandolino sin dalla fine del ‘700.
Quindi il Ragtime, cioè il “ritmo fatto a pezzi”, certamente mezzo di unione tra diverse culture, apparentemente lontanissime tra di loro, come quella italiana, ebraica ed afro-americana. Non si vuole qui tracciare la storia del ragtime, l’hanno fatto mirabilmente tanti bravissimi autori (assolutamente da vedere, ad esempio, il film dal titolo omonimo, di Milos Forman), ma semplicemente sottolineare alcuni insospettabili e curiosi aspetti.
Ad esempio le prime indicazioni ritmiche di “quickstep”, apparse su composizioni di autori europei negli anni venti, erano spesso ragtime o foxtrot.  È certo che il ragtime e le sue derivazioni nel ballo, come il charleston o il quickstep, si diffondono in Europa rapidamente, portando un vento nuovo di libertà espressiva col loro incedere sincopato e semplice allo stesso tempo, fuori dai vecchi schemi ormai logori delle danze europee.
Rosario Rosito, 04 maggio 2009
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