Il mondo del ballo in Italia
14 mar 2007

A cura di
Rosario Rosito
NEOLOGISMI DELLA MUSICA
'Per farsi subito un’idea di quanto sia in continua espansione il fenomeno, basti pensare che, solo per la musica rap, esistono già dei veri e propri dizionari dedicati. I vocaboli che qui prendo in esame sono scelti tra migliaia di altri col criterio della “maggiore versatilità ed universalità”; in altre parole, ho scelto alcuni dei neologismi più usati e maggiormente utili a definire parti di un brano musicale e specifiche caratteristiche.

REFRAIN – ritornello, parte che “ritorna” più volte nel corso del brano, con la funzione di renderlo orecchiabile.

RIFF - semplice frase musicale, ripetuta più volte, la cui caratteristica è quella di “funzionare”: un riff che funziona, è un riff che ti rimane impresso, che caratterizza positivamente il brano.

SPECIAL – al contrario del ritornello, è una parte che non si ripete e serve di solito ad interrompere la monotonia dovuta ad un’eccessiva ripetitività del brano; si usa spesso nei brani che hanno dei ritornelli piuttosto brevi.

BRIDGE – ponte che unisce due parti di un brano; è in pratica un passaggio, talvolta modulante.

PAD – termine un po’ troppo versatile questo; in inglese significa letteralmente imbottitura, tampone, ma anche piattaforma: ne consegue che un “drum pad” è una percussione elettronica, una “key pad” è una tastiera ed un pad di archi è un tappeto di suoni morbidi che fa da sottofondo ad una parte del brano. Nel linguaggio dei rapper, il pad è la casa, le mura domestiche, il posto dove vivi.

LOOP – frase musicale, in genere molto breve, registrata con uno strumento vero ed organizzata in modo ciclico: capo e coda del loop devono combaciare tra di loro in modo che la frase possa essere duplicata a piacimento.

BLUE NOTES – le note “blu”, caratteristiche del blues e della musica nera in genere, inducono all’ascolto un senso di “rottura” rispetto ai canoni soliti, dando in definitiva una sensazione di libertà dagli schemi. Il loro uso deriva dall’amalgamazione, avvenuta in America in seguito alla massiccia deportazione dei neri africani, del sistema pentafonico degli africani (scale formate da cinque suoni) ed il sistema eptafonico occidentale (scale di sette suoni). I musicisti neri d’america finirono per suonare indifferentemente terze e settime maggiori o minori, proprio perché erano gradi non appartenenti alla loro cultura, generando, involontariamente, un disorientamento provocato dall'uso d’intervalli minori in tonalità maggiori. Usare le blu notes significa dare un tocco “nero” al brano.

BREAK – stacco tra due parti del brano, ottenuto con un silenzio, un assolo di uno strumentista o una semplice interruzione della melodia.

SLAP – caratteristico suono-rumore delle corde del basso che rimbalzano sulla tastiera. Il suono si caratterizza con una specie di schiaffo in sottofondo. La tecnica slap da al brano maggiore aggressività e potenza ritmica.

PITCH – intonazione. Cambiare il pitch significa cambiare tonalità.

FADE – dissolvenza. Fade in è la dissolvenza in entrata (la musica si alza gradatamente di volume); fade out è la dissolvenza in uscita (la musica si abbassa gradatamente di volume sino a scomparire).

NOISE – rumore, disturbo. Un archivio di noise può essere utile a caratterizzare un brano con rumori della natura o tecnologici (tuono, pioggia, jet, elicottero, ecc.).

SLANG – gergo, stile volgare di linguaggio che caratterizza determinati rapper; creare uno slang significa creare uno stile, un modo di esprimersi riconoscibile e funzionale ad un determinata musica.

Rosario Rosito, 9 giugno 2005


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