Il mondo del ballo in Italia
09 mag 2014

A cura di
Sauro Amboni
Originalità Gestualità Armonia Tecnica

 

 

 

 

 

Questo argomento e'  stato trattato in vari precedenti articoli e in numerosi congressi e corsi di aggiornamento sia da me che da colleghi più bravi di me. Qui presento una sintesi coi punti principali emersi negli articoli e discussi nei congressi e negli stage.

 

 

 

 


 

 

Originalità Ballo e Danza Sportiva.

Mettiamo un po' di ordine.

 

 

Con la cosiddetta originalità, i movimenti diventano liberi,

la tecnica non esiste, le figure sconfinano nel ridicolo

e il ballo è goffo e sgraziato!

 

 

Premessa

Leggo di sovente sui siti internet e nei forum del ballo, articoli e commenti scritti da fatiscenti “maestri” o da scaltri “imbonitori”, che il Ballo non richiede studio, che si impara da soli, copiando i movimenti dai praticoni di turno, lasciando il corpo libero di muoversi, che la teoria e i libri non servono a nulla e quello che conta è solo la pratica e divertirsi ballando con originalità e fantasia.

Orbene, queste affermazioni servono solo per tentare di giustificare la loro ignoranza e inettitudine.

In tutti questi individui trionfa la mediocrità ed essi popolano il mondo dei falliti, dei frustrati, dei delusi di sé stessi, di coloro che “inquinano” la società e che frenano lo sviluppo morale e civile di un popolo.

 

Oggi però la spinta all' eccellenza viene ostacolata anche da una pedagogia che punta sulla facilità, la mediocrità, l’improvvisazione e la cosiddetta originalità. Con questa “originalità” i movimenti diventano liberi, la tecnica non esiste, le figure sconfinano nel ridicolo.

 

In questo “clima” di incertezza gestuale trionfa l’anarchia, il ballo diventa goffo e sguaiato, le competizioni non hanno più uno strumento di paragone oggettivo per una valutazione e una graduatoria di merito.

Dietro una falsa presunzione di “originalità” si nasconde la negligenza a voler impegnarsi per imparare la tecnica ufficiale, si maschera l’ignoranza e l’incapacità gestuale e i “gesti” e la presunta fantasia espressiva sembrano più espressioni di “volgarità” piuttosto che di “linguaggio” corporeo armonioso e attraente.

Chi sostiene l’originalità in questo campo, lo paragono a quegli studenti che dopo vari insuccessi scolastici, frutto della loro negligenza pigrizia e indolenza, giustificano la loro scelta di abbandonare gli studi affermando che "la Laurea tanto non serve a nulla" e che "studiare tanto non serve a niente".

Oppure posso paragonarli a coloro che per inettitudine o incapacità non hanno mai affrontato le competizioni federali ufficiali e hanno la presunzione di farsi chiamare “ballerini”, ma che in pratica non vanno oltre al Ballo del sabato sera o al massimo alle cosiddette gare alle sagre paesane.

 

Ma con la banalità e la mediocrità la società non si sviluppa e l’individuo si deteriora.

L' eccellenza si ottiene solo se, ogni volta, facciamo meglio della volta precedente e solo chi è esigente con se stesso sviluppa la capacità di giudicare ciò che vale e ciò che non vale.

Ma tutto comincia dall'individuo, dalla sua motivazione, dal suo impegno a realizzare l'eccellenza.

 

Nella Danza Sportiva

Nella Danza Sportiva, bisogna imparare la tecnica, studiare i passi e i movimenti, imparare le figurazioni e le coreografie, muoversi con armonia gestuale in perfetta sintonia fra i partner; il ballo deve essere una poesia gestuale in cui le regole grammaticali sono i capisaldi del linguaggio così come nel ballo le regole della tecnica sono i pilastri del movimento poetico e gestuale.

 

 

Cosa vedo nelle competizioni!

Le competizioni di questi ultimi anni vedono sempre più iscrizioni ai balli ad elevata gestualità libera e con sempre meno tecnica (hip-hop, disco dance, ecc. ecc.).

Quando sono in Giuria vedo che anche nei balli ad elevato contenuto tecnico (Valzer Lento, Valzer Viennese, Tango, ecc.) sono in aumento posture e gestualità ad elevata originalità nei movimenti strani della testa, nelle esagerate inclinazioni, nelle posizioni schienate all’estremo delle possibilità fisiche, ecc.

Inoltre, si fanno sempre più frequenti i fuori programma con figurazioni non congruenti con la classe di gara.

E’ sovente l’errata azione dei piedi che poi trasmette a tutto il corpo l’assenza di elevazioni, di spinta, di swing, ecc.

Si fanno con troppa frequenza e con troppa esagerazione gestuale le azioni di spanish (anche posizionando la "e" in modo errato).

Noto di sovente dei Balancè nel Foxtrot su due o tre battute anziché su una.

 

L’eccellenza

Nel ballo, bisogna imparare la tecnica, studiare i passi e i movimenti, imparare le figurazioni e le coreografie e soprattutto aggiornarsi, evolversi, progredire, stare al passo coi tempi.

 

Bisogna, muoversi con armonia gestuale in perfetta sintonia fra i partner; il ballo deve essere una poesia recitata col corpo in cui le regole grammaticali sono i capisaldi del movimento e le regole della tecnica sono i pilastri sui quali si erge altero il corpo sorretto dalla musica e guidato dall’anima.

 

Conclusioni

Ballare con originalità è importante ma con troppa originalità può invece risultare non gradito a qualche giudice di gara.

Nessun particolare tecnico deve essere considerato di cosi scarsa importanza da non valere la pena di essere curato a fondo e in ogni attimo durante la interpretazione di qualsiasi movimento.

 

Sauro Amboni

 

Leggi: Tuttoballo

(Rivista di tecnica cultura e comunicazione del Ballo Agonistico e della Danza Sportiva)

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