Il mondo del ballo in Italia
20 ott 2008

A cura di
Rosario Rosito
PERCHE’ IL TANGO
C’è chi si interessa al tango perché è diventato un fenomeno di costume di dimensioni globali. Conseguentemente, insieme all’attenzione ed all’interesse, sono aumentate le stupidaggini, le favole metropolitane, che facilmente capita di leggere un po’ dappertutto.
“il tango è l’anima del ballo”, “non c’è ballo senza tango”, “la passione ed il tango sono la stessa cosa”, queste, e tante altre simili, sono frasi che si leggono un po’ dappertutto quando l’argomento è il tango argentino. Ma spesso queste frasi sono allucinazioni, parole vuote scritte da chi non comprende e si illude di farlo. Quando c’è un boom è sempre così. Fioriscono esperti e pensatori da ogni dove, riducendo ad un’insipida minestra riscaldata ogni concetto all’origine sapido e sensato.
Su questo ballo e le sue origini è stato veramente scritto tutto, sicuramente troppo, e non sarò io adesso a rimpinguare il piatto (anche se confesso che in un recente passato, ci sono caduto…). Certamente se fossi un vero tanghero, proverei un senso di nausea a leggere, leggere, leggere…perché il tango è da ballare, e invece se ne vuole principalmente parlare. La ragione? Fa chic…
Rosario Rosito, 20 ottobre 2008
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