Il mondo del ballo in Italia
12 nov 2008

A cura di
Rosario Rosito
PERMETTE UN BALLO? NO, SONO ACROBATICA.
Lo possiamo dichiarare ufficialmente: socializzare col ballo non si può più. Anzi, si potrebbe, ma non ci si riesce quasi più. Si va a ballare in gruppi che sono veri e propri clan, con divieto di accesso per gli estranei. Vedi questi gruppi che arrivano, scelgono la parte della sala dove insediarsi, ridacchiano facendo battutine in un codice che capiscono solo loro, iniziano il rituale del cambio delle scarpette, che ha anch’esso un significato preciso - oh, gente, siamo professionali, vedete? Usiamo le scarpette da ballo, fare largo e non intralciate –
Dopo il cambio della scarpetta il capo clan (che se è donna è la maestra in persona, se è uomo è di solito un cinquantenne separato, coi capelli col riporto e l’alito pesante, che rivive una seconda giovinezza ed è scampato a due infarti) con movenze alla Don Lurio, fa da apripista, seguito in fila dal clan, come una papera ed i suoi anatroccoli.
Si dimenano acrobatici, si dimenano e ridacchiano, ridacchiano e si dimenano, senza fermarsi se non per asciugarsi con l’immancabile asciugamano d’ordinanza (c’è un vero e proprio kit da ballo: scarpette, asciugamano, borotalco, deodoranti vari, tessera sconto per quello specifico locale, che nessuno chiede mai e che tutti sanno che non serve a niente).
A questo punto può capitare il colpo di scena, ad opera del neofita, l’avventore occasionale, che non ha colto la situazione, beato nella sua ingenuità. Il poverino s’avanza verso una donna del clan (ha puntato la più brutta per avere maggiori chances), s’è stampato sul viso un magnifico sorriso a 32 denti (…vabbè è dentiera, ma non si vede al primo colpo), ha evitato di ballare troppo per non sudare e puzzare come una scimmia ammalata di alitosi, si dirige sulla preda ignaro della figuraccia che s’accinge a fare e sbotta con sussiego – permette un ballo? –
La risposta è sinistra, fulminante: - No, siamo dance in progress, veniamo solo per allenarci -.
Come dire “cantiere con personale al completo”. Gira i tacchi e go home please. Allo sprovveduto malcapitato resterà perennemente impressa la locuzione “dance in progress”, come una martellata nei testicoli, un rompicapo inestricabile e fastidioso, dal significato oscuro e sinistro, che nessuna ricerca nell’internet potrà mai dipanare del tutto. Ed un dubbio dispettoso: che sia una frase in codice per dire vaffan…?
Rosario Rosito, 12 novembre 2008
Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Ricerca partner

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)

Per imparare/migliorare