Il mondo del ballo in Italia
31 lug 2009

A cura di
Rosario Rosito
POCHO GENIALE
La danza sportiva è la unica disciplina dove il giudizio è espresso da persone che ricoprono in moltissimi casi tutti i ruoli presenti in tale disciplina, vale a dire: Giudice, Maestro, Competitore, Presidente di ASA. Ciò evidentemente genera una comprensibile parzialità nello esprimere giudizi.
 
La nostra federazione è l' unica che consente tra quelle aderenti al CONI, di lasciar esprimere giudizi a giudici che contemporaneamente possono anche essere: maestri, competitori, appartenenti ad ASA, o a circuiti di ASA.
 
Questo altera la fiducia sulla imparzialità dei giudizi, minando seriamente la credibilità degli stessi. Il messaggio percepito dall'esterno è che il nostro sport è regolato da una commistione di interessi economici e di potere tale da renderlo a gli occhi esterni come un circo, una specie di baraccone.
 
Da tutto ciò nascono una serie continua di illazioni che spesso rasentano la denuncia penale.
 
Io credo che tutto ciò non dovrebbe essere permesso dalla Federazione, anche perché sono critiche queste sempre più frequenti e sempre più numerose. Oggi credo che siano più le critiche che le approvazioni.
 
Bisogna prendere atto di ciò e correre ai ripari, altrimenti si corre il rischio di rompere irrimediabilmente il giocattolo, che resterà feudo di pochi.
 
Molti competitori sono convinti che i risultati siano frutti di accordi di interessi, di decisioni prese a tavolino, per cui si vince e si perde non perkè si è più bravi, più allenati, non perché ci si è più impegnati, ma semplicemente perché si è stati capaci di spender più soldi in lezioni private con maestri poi giudici in competizioni, o magari perché appartenenti a circuiti di ASA capaci di raccoglier attorno a se un numero considerevole di maestri e giudici.
 
Spesso si vince e si perde x motivi che non dipendono dalla performance tecnico agonistica.
 
La Federazione deve intervenire per limitare se non annullare questi sospetti individuando un sistema che renda impraticabile qualsiasi tipo di tentativo di accordo.
 
Non riesco a comprendere la cecità con la quale la Federazione continua il suo percorso senza affrontare il problema, nè voglio credere a chi afferma che questo sistema va bene a tutti, perché genera una rete di interessi economici che soddisfano un pò tutti, della serie a chi le briciole a chi la pagnotta.
 
Io penso - e passo ad una prima bozza di proposta - che sia possibile dividere le carriere; il giudice fa il giudice e non altro. Vi sono tanti ex ballerini che non competono, nè hanno scuole, nè insegnano, nè continuano ad allenarsi per cui non appartengono a nessun club o circuiti vari.
 
Pensate che sia più accettato un giudizio di una grande maestro con il sospetto che sia viziato, rispetto ad un altro che magari espresso da una persona forse meno competente ma certamente credibile?
 
Quindi prima proposta istituire un gruppo di tecnici che facciano solo ed essenzialmente i giudici.
 
Secondo rendere meno palesemente visibile le iscrizioni nominative, basta scrivere il numero degli iscritti, e non i nomi con le ASA di appartenenza: Questa riduce sensibilmente il rischio che si possano trasferire a chi è deputato a giudicare nominativi di coppie.
 
La numerazione in gara deve essere ripetitiva per ogni disciplina, categoria, classe, e deve mutare ad ogni turno.
 
Vale a dire ad esempio: amatori A2 = 50 iscritti quindi numerazione da 1 a 50, amatori A1 = 60 iscritti quindi numerazione da 1 a 60. Poi turno successivo ad esempio si portano le coppie a 48; nuova numerazione da 1 a 48 e così via.
 
Non è complesso ed è veloce adempiere a cioè per esempio vengono chiamate le coppie che passano al turno successivo e passano per una zona di ritiro numero, consegnano il vecchio e ritirano il nuovo con numero casuale.
 
Questo annulla del tutto il sospetto che ci si scambi il numero delle coppie da votare. Il pannello giudicante composto da 7/9 giudici, è numerato e come vengono chiamate le coppie a partecipare al turno successivo, vengono chiamati i giudici x numero a partecipare al pannello successivo giudicante, questo va fatto a caso o con ordine predefinito tenuto segreto e consegnato nelle mani del responsabile della manifestazione.
 
L'ordine determina dei numeri ai quali solo successivamente ed a caso vengono attribuiti i nominativi dei giudici.
Se proprio vogliamo essere precisi il pannello potrebbe addirittura cambiare ad ogni ballo e non solo ad ogni turno.
 
Ora mi chiedo se in una gara con un pannello giudicante composto da tecnici che non insegnano, non competono, non appartengono a club, non sono legati a circuiti di asa, dove gli iscritti non si conoscono, ritirino i numeri la mattina e sono ordinati in modo che esiste un numero "X" ripetuto "N" volte per quante categorie e classi e discipline partecipano.
 
Dove peraltro la numerazione viene ripristinata ex novo ad ogni turno con la stessa casistica cioè a chi arriva prima, in una gara il pannello numericamente già segretamente predefinito determina dei nominativi di giudici che vengono cambiati ad ogni turno o addirittura ad ogni ballo.
 
Mi chiedo se in una gara così condotta nascono nel posto sospetti di combine, allora si violano tutti i più elementari principi di statistica matematica.
 
Credo che dopo una gara del genere si può solo commentare il gusto o forse l'attenzione o anche la gran competenza di un giudice, ma questa credetemi è la unica cosa veramente accettabile credibile ed insindacabile.
 
Con questo, vi ringrazio e vi saluto! Se volete contribuire iscrivetevi al nostro Gruppo.
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