Il mondo del ballo in Italia
04 set 2014

A cura di
Rosario Rosito
Promesse elettorali e realtà dei fatti...

Sono passati 2 anni e siamo quindi a metà del mandato dell'attuale amministrazione FIDS. :D

Ora si possono fare dei bilanci fra promesse e realtà dei fatti. ;)

Invito chiunque ne voglia discutere, possibilmente basandosi su fatti e non solo opinioni, a un dibattito costruttivo. :D

Avvio le danze riproponendovi il programma elettorale del signor Zamblera:


LINEE PROGRAMMATICHE del candidato Presidente Nazionale FIDS, Christian Zamblera
11 luglio 2012 alle ore 18.10

RIORGANIZZAZIONE INTERNA: la necessità di maggiore professionalità e conoscenza della nostra realtà sportiva da parte dei dipendenti della Federazione, che giornalmente ricevono richieste di assistenza da dirigenti, atleti e tecnici, è ormai improcrastinabile. Tra i primi compiti del Consiglio Federale eletto, vi sarà la definizione di un percorso formativo indirizzato alle risorse umane interne finalizzato anche alla stesura di procedure chiare e univoche per l’erogazione dei servizi agli utenti così come la predisposizione di una linea diretta per i dirigenti territoriali che quotidianamente, nel loro compito di amministratori, hanno bisogno di informazioni.

TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: il sito web federale con l’implementazione di nuovi servizi evoluti, consentirà la puntuale pubblicazione di comunicati stampa e notizie riferite a tutta l’attività federale, inclusa la parte amministrativa, con la pubblicazione di tutta la rendicontazione, bilanci di previsione e conto consuntivo, documenti di analisi e accompagnamento a garanzia della trasparenza di gestione del Consiglio Federale. Il ruolo dei revisori dei conti, nominati dal CONI, saranno garanzia della correttezza delle operazioni condotte dagli organi federali, sia nazionali sia periferici.

BILANCIO PARTECIPATIVO: intendiamo organizzare una sessione di discussione prima della redazione del bilancio di previsione, con i comitati regionali al fine di addivenire a previsioni partecipate e condivise. Riteniamo che si debba coinvolgere gli organi territoriali nell’attività di programmazione e disposizione delle risorse da gestire.

STRUTTURE TERRITORIALI: la destinazione di risorse economiche in ragione del numero di affiliati e tesserati di ciascuna regione, dell’attività svolta, oltre che in dipendenza di particolari progetti o eventi di interesse nazionale seguiti dalla periferia, consentirà di supportare l’attività svolta dai comitati regionali.
La definizione del calendario gare nazionale sarà il prodotto della concertazione con i comitati regionali, i cui pareri e contributi avranno il giusto peso nella programmazione dell’attività sportiva del territorio nazionale in ragione delle attività di promozione e divulgazione che essi programmeranno sul proprio territorio di competenza.
L’attivazione di linee telefoniche dedicate alla struttura periferica federale, consentirà di creare un canale riservato e un collegamento stabile tra la Presidenza Federale e i rappresentanti territoriali.
La presentazione di progetti o iniziative federali ai comitati dovrà essere antecedente alla loro diffusione e pubblicazione al pubblico, al fine di raccogliere pareri e suggerimenti e informarli preventivamente rispetto ai propri affiliati e tesserati: ciò consentirà ai dirigenti territoriali di fornire informazioni corrette, chiarimenti e assistenza, costituendo un puntuale riferimento per i propri conterranei.

REGOLAMENTI: un’intensa attività di revisione del Regolamento dell’Attività Sportiva Federale (cd. RASF), dovrà produrre norme dai contenuti più chiari e facilmente comprensibili, avendo riguardo alla specificità della disciplina e al suo contesto internazionale.
Un principio cardine sarà garantito: inalterate le “regole del gioco” nel medio-lungo periodo, affinché ogni anno non si presenti sempre qualcosa di diverso rispetto alla passata stagione. Proprio per questo motivo all’avvio della stagione sportiva, le regole devono essere definite: stop alla continua modifica che mette in difficoltà tecnici ed atleti nella programmazione dell’attività sportiva.
La revisione dei regolamenti sportivi dovrà coinvolgere anche le strutture territoriali nonché i rappresentati di atleti e tecnici al fine di poter condividere le linee guida che hanno ispirato la stesura degli stessi.
L’adeguamento dovrà riguardare anche le carte federali (regolamento organico, regolamento amministrativo, regolamento del settore tecnico federale ed arbitrale) che dovranno essere trascritte per essere in linea con lo Statuto Federale, documento cardine della vita associativa.

SETTORE TECNICO FEDERALE: prevista la costituzione di commissioni tecniche suddivise per disciplina, con la rappresentatività di tutte le specialità in seno al Settore Tecnico Federale (cd. STF). L’attività delle commissione tecniche, oltre alla consueta revisione regolamentare, dovrà incentrarsi sulla condivisione di un piano formativo tecnico che consenta l’acquisizione “gratuita” di competenze attinenti la disciplina e competenze trasversali necessarie per l’adeguamento delle stesse.
Dovranno essere riconosciuti i percorsi formativi del passato, benché ridefiniti nel nuovo panorama formativo basato su quanto disposto dal CONI
Alle commissioni tecniche sarà affidato anche l’incarico di “talent scouts”, ricerca del talento, per il loro inserimento nel centro studi federale (o Accademia FIDS) e la definizione di piani formativi dei tecnici federali, condiviso con le associazioni di categoria convenzionate per il primo livello (cd. di base).
La valorizzazione del talento, fin dagli atleti più giovani, dovrà permettere agli atleti di partecipare a momenti di formazione periodica su base settoriale/nazionale, a costi estremamente ridotti, valutando periodicamente lo sviluppo della performance e prevedendo, in sintonia con il STF, gli interventi di miglioramento, recupero e pianificazione strategica.

SETTORE ARBITRALE FEDERALE: si dovrà costituire il SAF con gli specialisti di ogni disciplina al fine di definire percorsi formativi, incompatibilità e possibilità di implementazione delle qualifiche al fine di regolamentare l’impiego degli ufficiali di gara federali.

DISABILITA’: come già avviene in numerose federazioni, i tecnici devono essere adeguatamente formati per l’insegnamento ad atleti disabili nonché promuovere tale attività degli istituti scolastici. Ciò dovrà avvenire con la collaborazione tra i Comitati territoriali e i medesimi del Comitato Italiano Paralimpico (cd. CIP).

NUOVE DISCIPLINE: la danza sportiva è in continua evoluzione. Al fine di evitare la “marginalizzazione” delle nuove discipline o quelle con minore partecipazione in termini quantitativi, verranno definiti appositi settori a cui affidare le proposte di regolamentazione, gestione e sviluppo.
Ogni società sportiva che entra a far parte della federazione sia per noi un patrimonio importantissimo da valorizzare, i nuovi affiliati dovranno essere integrati appieno nel tessuto della federazione attraverso momenti di formazione svolti a livello regionale attraverso il prezioso supporto delle Scuole Regionali dello Sport del CONI.
Una grande federazione deve sapere crescere ed innovarsi senza dimenticare mai le sue radici e tradizioni regionali. Pur portando avanti progetti di grande innovazione e modernità, crediamo al contempo che la riscoperta e la valorizzazione delle nostre discipline tradizionali sia un patrimonio irrinunciabile, da tramandare ai nostri atleti e futuri campioni garantendo lo stesso trattamento per le discipline di nuovo sviluppo.

FINANZIAMENTO ATTIVITA’: una federazione importante ed attiva deve puntare ad investimenti ed iniziative a favore dei propri associati. Questo è di difficile realizzazione se alla base non sono disponibili i fondi necessari alla realizzazione di progetti di qualità. Sarà nostra premura ricercare fonti di finanziamento alternative al fine di alleggerire i costi che gli atleti sostengono nello svolgimento dell’attività sportiva confermando eventi ad ingresso gratuito per genitori e sostenitori, riduzione quote di iscrizioni alle competizioni, montepremi ad atleti meritevoli ed associazioni di qualità nazionale. Il ricorso ai fondi strutturali e al fondo sociale europeo (FSE) permetterà di realizzare anche nel breve-medio termine gli obiettivi proposti.

REALTA’ ESTERNE: rispetto al passato, gli anni che stiamo vivendo hanno visto la nascita e la crescita di importanti realtà, esterne alla danza sportiva “federale” che hanno saputo cogliere le necessità di giovani e giovanissimi, facendo nascere nuovi “modi” di sentire ed interpretare la danza. Nell’ottica di un coinvolgimento a 360 gradi, la federazione dovrà instaurare un dialogo anche verso quelle realtà che, fino ad oggi non hanno mai preso in considerazione le grandi opportunità che la federazione e la danza sportiva ufficiale possono offrire in termini di crescita e sviluppo. Questo nella consapevolezza che ciascuno, nelle rispettive identità, possono offrire un bagaglio di competenze ed esperienze importanti che possono portare a centrare nuovi ed importanti traguardi nel momento in cui lo si condivide e si inizia a lavorare uniti con obiettivi comuni.
Inoltre riteniamo sia venuto il momento di riaprire il dialogo con le storiche realtà che al momento della strutturazione federale si sono sentite minacciate nella loro stessa esistenza. Alla luce dei provvedimenti antitrust, del processo di “liberalizzazione” recentemente avvenuto, si potrà ricominciare un percorso che possa portare reciproco vantaggio.

DANZE ARTISTICHE: le nuove generazioni ci stanno indicando che le discipline che rientrano nell’ambito delle Danze Artistiche (danze accademiche, coreografiche, street dance e freestyle, E.Po.Ca,…) riescono al meglio ad offrire un mezzo di espressione formidabile, tagliato su misura per una società che vede nell’individuo singolo e nel “gruppo” il vero centro di espressività artistica. Perciò sarà necessario valorizzare tale comparto entrando in contatto anche con Fondazioni, Teatri e compagnie di danza favorendone la crescita e la prospettiva degli atleti nel futuro, oltre la danza sportiva.

COMUNICAZIONE, PROMOZIONE, DIVULGAZIONE: la partecipazione attiva di tutti alla crescita federale è possibile ed unicamente se, continuamente, la federazione è presente nella vita quotidiana dei propri soci, dei propri atleti, tecnici e società sportive. Comunicazione, promozione e divulgazione saranno le tre parole d’ordine che daranno il via ad una completa ridefinizione nel rapporto comunicativo tra la federazione e i tesserati. Nuovi contenuti web, maggiore interattività, newsletter a cadenza regolare, contenuti multimediali faranno sì che grazie ai moderni strumenti di comunicazione la FIDS sarà on line 24 ore su 24 (piattaforme di istant messaging).

SPORT A SCUOLA: gli ultimi anni hanno visto la danza sportiva entrare anche nell’ambito della scuola attraverso progetti regionali curati nei minimi dettagli da alcuni comitati territoriali.
Si sono sviluppati i progetti dei Giochi Sportivi Studenteschi che grande successo hanno riscontrato nelle varie regioni d’Italia, sia da parte degli alunni sia da parte dei docenti che sono stati formati dai tecnici federali. L’obiettivo primario sarà quello di inserire la danza sportiva nei programmi formativi della scuola d’infanzia, primaria e secondaria. Si lavorerà per aprire un confronto diretto con le istituzioni locali attraverso la FIDS periferica per l’avvio di progetti congiunti. Condividere l’esperienza dei conoscitori di danza sportiva arricchendola con gli esperti del settore formativo-psicologico per offrire uno strumento completo ed efficace per l’educazione degli studenti all’attività motoria affrontando anche, in maniera particolare, la danza nei casi di disabilità.
“L’intenzione è quella di contribuire a diffondere l’insegnamento, lo studio e la pratica della danza sportiva nelle sue diverse rappresentazioni, non trascurando mai di esaltare quando sia importante inventare, liberando la propria fantasia anche attraverso la danza perché ciò contribuisce al benessere dell’individuo, benessere che si espande verso la famiglia, la comunità e la società in generale.”

SETTORE AMATORIALE: dopo il grande lavoro di fondazione e consolidamento che ha visto la FIDS come grande protagonista per il giusto collocamento della nostra disciplina nel gruppo delle maggiori discipline sportive nazionali, grande attenzione verrà dedicata allo sviluppo ed alla crescita del settore amatoriale-promozionale-divulgativo. L’obiettivo è quello di dare a tutti la possibilità di entrare nel mondo della danza sportiva divertendosi con costi contenuti e rimanendo nella propria regione di residenza. Condividendo il percorso di collaborazione con tutti gli enti di promozione sportiva si svilupperanno, grazie all’esperienza maturata in questi anni, progetti di ulteriore coinvolgimento dei praticanti nell’attività federale.

SEMPLIFICAZIONE: nella volontà di alleggerire il peso amministrativo a carico degli affiliati, sarà sottoscritta con il CONI la convenzione che consente l’iscrizione diretta degli affiliati al Registro Nazionale delle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, con una notevole semplificazione del procedimento finalizzato al riconoscimento dei fini sportivi e la certezza che tutte le società siano iscritte a tale registro.

“TASK FORCE” PER I CONTROLLI FISCALI: in risposta alla crescente attività di controllo e contestazione avviata dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate su tutto il territorio nazionale, nei confronti anche dei nostri affiliati e in relazione all’attività svolta (che ha ricevuto specifica codificazione nel modello EAS - cod. 12 - corsi di ballo), è nostra intenzione prevedere la costituzione un’unità di supporto alle ASA, formata da professionisti del settore e che conoscono le specificità della “Danza Sportiva”. La realizzazione di “Guide Fiscali per la Danza Sportiva” consentirà di diffondere nozioni, anche ai non addetti, circa gli adempimenti da porre in essere per evitare sanzioni.

SETTORE INTERNAZIONALE: a livello internazionale, dopo due anni in cui la Fids si è posta come “opposizione” alla WDSF (nel 2011) e completamente assente (nel 2012) riprenderemo il ruolo di leadership raggiunta in passato dalla nostra federazione. Molti paesi, infatti, guardano all’Italia ed alla FIDS come modello di riferimento ed il recente passato ha lasciato addirittura sconcertati coloro che vedevano nella nostra nazione un punto a cui ispirarsi.

SEPARAZIONE CARRIERE: continueremo e rafforzeremo il lavoro svolto dal Commissario Straordinario definendo in maniera chiara gli ambiti per cui il lavoro di seprazione di ruoli e carriere deve essere realizzato. Infatti va definita un’attività di analisi approfondita al fine di evitare che maestri, associazioni e trainer, spaventati da una radicale modifica del quadro di riferimento a cui ci si è abituati in questi anni crei fenomeni di spostamento verso altre organizzazioni.

DIMENSIONE SPORTIVA
1) Definizione nazionale italiana con statuizione programmi di lavoro, incontri periodici collegiali con i migliori tecnici nazionali ed internazionali, sviluppo dei programmi di tutela sanitaria;
2) Organizzazione programmi per l’individuazione e lo sviluppo del talento nelle differenti discipline;
3) Creazione di una commissione medica per lo sviluppo di specifici programmi di approfondimento scientifico, di specifici ambiti della danza sportiva e di programmi di divulgazione;
4) Definizione di un disciplinare per i rapporti tra gli atleti della nazionale e la FIDS.

STUDI E RICERCHE: si proseguirà con il lavoro del centro studi e ricerche a cui viene affidato lo studio di un miglioramento della danza sportiva sotto differenti profili. Un gruppo di specialisti nelle differenti materie dovrà proporre modelli di miglioramento, test, attività sperimentale al fine di elaborare progetti che possano fare avanzare l’organizzazione dello sport della danza e creare input anche alle organizzazioni internazionali.

CONI E RAPPORTI ISTITUZIONALI: definizione di una rapporto con il Coni che eviti quanto avvenuto in passato. Una corretta descrizione della nostra federazione e dell’attività, la spiegazione dei meccanismi storici che hanno retto la danza sportiva e la loro contestualizzazione internazionale, al fine di definire insieme programmi di omologazione alle regole del Coni senza snaturare o peggio, rischiare diaspore a favore di enti ed organizzazioni che non si prefiggono gli stessi obiettivi.
Noi vogliamo che coloro che in Italia ballano, anche a livello ludico e ricreativo, conoscano la Fids e ne siano attratti.
Con il Coni vanno definite le migliori modalità di gestione, di tutela degli atleti e di tutti i soggetti operanti all’interno della Fids applicando i principi tipici dell’organizzazione sportiva.
Va fatta oggi quell’operazione che avrebbe dovuto essere dettagliata prima del 2007, del riconoscimento a Fsn, che possa fare iniziare un cammino virtuoso alla nostra federazione senza distruggerne i propri valori fondanti.

TV E MEDIA: Lavoreremo per produrre materiale di altissima qualità tratto dall’attività agonistica federale al fine di cominciare una massiccia diffusione “virale” sui nuovi media. Verranno ricercate professionalità nel campo televisivo al fine di piazzare il prodotto danza sportiva alle regole sportive, senza la solita declinazione allo show che ne snatura completamente la valenza sportiva.

EVENTI SPORTIVI: verrà definito un programma di eventi sportivi ripartito tra quelli di altissimo livello, aventi per oggetto il monitoraggio e la selezione dei migliori atleti per l’attività agonistica internazionale e verranno semplificate le procedure per gli organizzatori del livello di ingresso.
La struttura piramidale, con al vertice la selezione dei migliori ed alla base il coinvolgimento di larghe sacche della società, sarà il modello seguito nella ridefinizione dei calendari.

tratto da www.danzesport.net

per partecipare alla discussione:

http://www.danzesport.net/promesse-elettorali-e-realta-dei-fatti-t540.html

 

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