Il mondo del ballo in Italia
15 apr 2011

A cura di
Sauro Amboni
Reportage di Marcella Costato sul Campus del 10 aprile a Castellanza
 
Formazione innanzitutto

Un Campus per crescere

e perfezionarsi
 
 
 
 
Presentazione
(a cura di Sauro Amboni)
 
 

La cosa più importante per un competitore o per un tecnico ma anche per un vero appassionato di Ballo è l’aggiornamento professionale, il rinnovarsi, l’adeguarsi alle novità, il seguire il cambiamento, la flessibilità culturale, apprendere le nuove tecniche, le nuove figure, le nuove regole.

 

Al Campus di Castellanza si è fatto tutto questo e cioè: aggiornamento, allenamento, divertimento. E’ con piacere, quindi, che riporto qui il Reportage dell’Inviata Speciale Prof.ssa Marcella Costato per testimoniare ai lettori un evento di grande interesse per tutti.

 

Chi decide di stare nel mondo della "Danza Sportiva", con qualunque ruolo, deve aver fatto prima di tutto una scelta etica che lo impegna a dotarsi e a munirsi di tutti gli strumenti culturali, tecnici e morali necessari per riuscire in prima persona a svolgere il proprio ruolo in termini educativi per sè stesso, per gli altri e per la società in cui vive.

 

Durante le molte “lezioni” abbiamo imparato che non esiste solo la tecnica ma che la formazione va oltre e cioè investe la mente e il pensiero per aprire le “porte” a conoscenze e stimoli a volte trascurati negando la possibilità di crescere non solo come atleti o tecnici ma anche e soprattutto come uomini.

 
 
 

 
 
 
 

FORMARSI….PER……NON FERMARSI

Incontro di studio per la disciplina Country Western Dance

Inviato speciale: Maestra Marcella Costato
 
 
 

Un gruppo di partecipanti
 
 

Il mondo della Danza Sportiva, negli ultimi tempi, avverte molto l’ esigenza di formazione.

 

Il maestro Tonino Altomare, si è fatto promotore di un’iniziativa  volta a crearepercorsi di studio, confronto e approfondimento, tra tecnici e atleti.

Lo scopo, quindi, è quello di ottenere maestri costantemente aggiornati e altamente qualificati.


 

Alcuni Relatori al Congresso
da sx: Pino Mattea - Centazzo Chiara - Bellini Loredana - Colombo Stefania



 

Il progetto ha preso avvio, il 10 aprile a Castellanza, con lo “ studio delle Danze Country”, ma interesserà diverse discipline attraverso il progetto National Dance Sport Accademy, sostenuto anche dal M° Guido Sansottera.

 

Nella spaziosa e luminosa Sala Idillio di via Bettinelli, i Maestri: Loredana Bellini, Chiara Centazzo, Stefania Colombo Mattea Pino, hanno affrontato una serie di  argomenti di interesse e utilità, legati alla “New entry” della Danza Sportiva.

 

Pino, ha introdotto il seminario illustrando come si legge una coreografia.

Occorre, infatti, ricordare che esse giungono a noi scritte in inglese ed è necessario tradurle prima di poterle interpretare.

La maestra ha ricordato che le coreografie country sono scritte, prevalentemente, da coreografi americani e composte su determinati brani musicali.

 

In ogni coreografia, oltre al nome del coreografo, sono indicati:

·       il numero dei conteggi (count) solitamente multipli di otto.

·       il numero delle pareti (wall) verso le quali si esegue la danza.

·       il livello di difficoltà (beginner, intermediate o advanced)

·       la  musica per la quale è stata scritta la data coreografia.

 

Le terminologie più frequenti, negli script inglesi, sono state spiegate, mentre, la maestra Chiara  Centazzo ha eseguito e dimostrato un discreto numero di passi.

 

Le relatrici, a questo scopo, hanno presentato quattro coreografie di livello beginner, utilizzate nelle recenti gare, invitando gli atleti presenti a eseguirle insieme a loro.

 
Si sono notate, durante l’esecuzione dei balli, le caratteristiche differenti dell’ Old e nel New style.
 

E’ stato spiegato, a questo proposito, come il New style ammetta maggiore libertà nei movimenti delle mani e del corpo, a differenza del l’Old style, più serioso e controllato nella gestualità.

 

Si è detto che i Maestri, spesso, scelgono d’insegnare uno stile o l’altro, in base alla formazione ricevuta loro stessi.

Chi ha studiato le danze latine o caraibiche, pertanto, si sente più incline al New Style. Viceversa chi proviene dal Liscio o Standard propende per l’Old style.

 
 

Altomare presenta i Relatori del Congresso


 
 

La maestra Stefania Colombo, affrontando il tema del “Regolamento di gara", ha precisato che da quest’anno non ci sarà più la distinzione tra Vecchio e Nuovo Stile.

Questa normativa ha colto di sorpresa giudici e maestri e si prevede possa creare qualche difficoltà, almeno nei primi tempi, durante le gare e al momento del giudizio.

 

Colombo ha ricordato il regolamento previsto per l’abbigliamento maschile, costituito da:

stivali, jeans, camicia a manica lunga infilata nei pantaloni, cintura e cappello da cowboy.

La maestra ha affermato come sia importante per i bambini abituarsi, fin dall’inizio, a utilizzare cappelli regolamentari, ed evitare quelli da carnevale.

 
 
 
 

L’abbigliamento femminile, invece, potrà orientarsi su:

jeans,  gonna lunga con spacco o corta, ma  non oltre 5 cm. sopra il ginocchio. Saranno ammesse camicie senza maniche o top decorosi.

Il trucco dovrà essere improntato alla sobrietà e inerente alla disciplina, come pure la pettinatura.

 

Si raccomanda, per quanto riguarda gli stivali, la cura delle suole che dovranno essere pulite per evitare di danneggiare il parquet dei palazzetti.

 

La Maestra Loredana Bellini, ha affrontato il delicato argomento dei “Parametri di giudizio”.

E’ fondamentale che un giudice, prima di una competizione, studi attentamente lo script e la musica.

 

Nel giudicare un team si parla di un “giudizio bidimensionale” ed esso è costituito da:

 

·       giudizio tecnico ( script esatto, rispetto del timing e del regolamento). Qualsiasi variazione non prevista ha una valutazione negativa.

 

·       Giudizio artistico (dinamica- espressione- postura- utilizzo dello spazio scenico). La postura deve essere eretta e non piegata in avanti come si vede spesso nei ballerini alle prime armi. Nelle classi beginner, tuttavia, è prevista una certa tolleranza per chi si piega nella ricerca di una maggior concentrazione.

 

Le danze sono sempre precedute da un’introduzione musicale.

I ballerini possono stare fermi e attendere l’inizio del cantato oppure ballare, a tempo, dei movimenti estranei alla coreografia.

In tal caso, un giudice può valutare favorevolmente questa iniziativa e dare un giudizio migliore.

 

Si valuta anche l’originalità della figura. Se il gruppo mantiene una formazione più aperta, denota maggior sicurezza nella scelta di una disposizione che comporta maggiore difficoltà.

Occorre considerare anche il tipo di stile, New oppure Old Style e valutare se una certa musica è adatta a quello stile.

Nel giudizio artistico si considera anche l’abbigliamento.

 

Nel valutare i singoli, si tengono presente i metodi per le danze a coppie.

I ballerini sono disposti su una sola linea e scendono in pista dal più piccolo al più grande.

Vi sono, in genere, tre o quattro batterie che terminano con sei o al massimo sette finalisti e a al termine si valutano con un punteggio da 1 a 6.

 

Tonino Altomare cominica che il 15 maggio, a Reggio Emilia, ci sarà un congresso formativo in previsione dell’acquisizione del diploma.

In quell’occasione, probabilmente, saranno disponibili dispense tradotte dal testo inglese di riferimento per il country.

 

Dopo i campionati italiani, verso ottobre, si prevedono gli esami abilitativi per le Danze Country.

 

Altomare chiude i  lavori del Congresso
(sullo sfondo: Sansoterra fra gli organizzatori)


 

Altomare ricorda, al termine della giornata, i nuovi importanti appuntamenti che si terranno, sempre, presso la “Sala Idillio” di Castellanza:

 
 
 

·       sabato 16 aprile 2011

·       Danze Nazionali.
 
 
·       Sabato 30 aprile 2011
·       Danze Free Style.
 
 
·       Sabato 7 maggio 2011
·       Danze Caraibiche.
 
 
·       Sabato 14 maggio 2011
·       16 Balli e Danze di Società.
 

·       Sabato 14 maggio2011

·       Danze Standard




L'Inviato Speciale:
Maestra Marcella Costato
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