Il mondo del ballo in Italia
19 apr 2013

A cura di
Sauro Amboni
RIFLESSIONI SULL’INSEGNAMENTO AI PRINCIPIANTI. By Jeannette Bower, NTA Country Director of Tenness

 

RIFLESSIONI SULL’INSEGNAMENTO AI PRINCIPIANTI.

By Jeannette Bower, NTA Country Director of Tennessee

and prof.ssa Marcella Costato

(foto a fianco).

 

 


 

 

E’ bene ricordare che il ballo in linea non è solo un puro esercizio fisico,

ma anche un momento importante di aggregazione.

 

 

Scelta della coreografia adatta.

 

Un insegnante, lavorando con i principianti, dovrebbe scegliere una coreografia adatta ai ballerini alle prime armi, per permettere loro di imparare nuove abilità.

E’ importante iniziare con le basi, i conteggi, il ritmo e lo stile e insegnare ai propri studenti il concetto base di muoversi a ritmo.

Le prime danze dovrebbero essere molto brevi e semplici, con un conteggio pieno, non sincopato; pochi giri, una coreografia divertente e piuttosto ripetitiva.

 

 Più velocemente gli allievi imparano i primi balli e prima si sentono in grado di passare ad altri più impegnativi.

Come istruttori, occorre spiegare bene le basi del lavoro dei piedi, dimostrare i passi della “line dance” e tracciare lo schema di base della danza in modo che gli alunni possano capire.

 

 

Rispettare i tempi di ognuno

Una buona musica è fondamentale: si tratta, infatti, di qualche cosa che fa muovere i piedi dando energia, mentre, si apprende una nuova abilità.

E’ bene far sorridere gli allievi e mantenere un atteggiamento solare, spiegando come sia importante anche sbagliare, qualche volta.

Occorre, infatti, mettere a proprio agio gli studenti dicendo che anche un maestro commette degli errori.

E’ necessario capire la propria classe e adattarsi al suo livello di partenza. Durante la prima lezione ci renderemo conto di che cosa è in grado di fare e scopriremo che alcuni allievi apprenderanno muovendosi velocemente, mentre altri impareranno a un ritmo molto più lento.

Noteremo che ognuno acquisisce in modo diverso e ciò può dipendere da vari motivi: conoscenza di altre danze, esperienze musicali passate o dal proprio senso del ritmo.

 

Chi non ha alcun tipo d’esperienza precedente, dovrà lavorare di più, ma è importante ricordare che ognuno può farcela, se non si arrende troppo presto.

 

Occorre prestare un’attenzione particolare a questi allievi “più lenti” ed essere pazienti incoraggiandoli senza abbandonarli.

 

Solo perché apprendono lentamente, non significa che non impareranno mai o saranno ballerini poco capaci!

 

Bisogna far capire loro che le prime lezioni sono le più difficili ma, col passare delle settimane, i movimenti diventeranno più familiari e naturali. Sarà più facile, allora, comprendere ciò che dice il maestro e più semplice seguirlo durante la lezione.

Con una classe mista, occorre che i principianti siano attorniati da persone più esperte; in questo modo avranno sempre un modello, quando non potranno guardare il maestro.

 

E’ bene, tuttavia, avvisare i nuovi arrivati delle possibili variazioni durante le danze.  Se, per esempio, i ballerini più esperti dovessero decidere di eseguire giri o movimenti più complessi, potrebbero disorientare i principianti.

E’ utile, quindi, che questi ultimi apprendano le basi prima di confondersi con le varianti.

Facciamo, comunque, capire loro che non appena progrediranno nel ballo, si divertiranno molto con le variazioni.

 

 

Sicurezza nel ballo

Un altro aspetto importante è quello di tutelare la sicurezza dei nostri alunni ed è bene informare i ballerini circa l’abbigliamento e le calzature adatte.

Gli abiti dovrebbero essere confortevoli e consentire i più ampi movimenti, mentre, le scarpe permettere una certa sensibilità, ma sempre in modo sicuro.

Le suole migliori sono quelle di cuoio e il tacco di tipo antiscivolo.

Oggi giorno è presente, sul mercato, una vasta scelta di modelli disponibili ed è utile fornire agli allievi informazioni in merito.

 

 

Importanza di una buona postura

Insegniamo ai principianti l’importanza di una buona postura, mentre danzano, facendo attenzione a:

  • Piedi vicini.
  • Peso del corpo leggermente in avanti e sugli avampiedi.
  • Fianchi leggermente piegati.
  • Spalle erette, ma rilassate e un po’ indietro.
  • Testa sollevata (molto importante per l’equilibrio e il controllo del corpo).
  • Evitare di guardare i piedi.

La lunghezza dei passi nella danza è, generalmente, la stessa della larghezza delle spalle. Facendo passi grandi, usciamo dalla nostra cornice di ballo (frame) rischiando di perdere l’equilibrio e la coordinazione.

 

 

Incoraggiamo gli allievi a esercitarsi a casa e provvediamo nel fornire loro materiale affinché siano in grado di farlo.

 

Facciamo in modo, soprattutto, che essi si divertano per averli ancora con noi, la prossima lezione.

 

 

Biografia della Maestra Marcella Costato

Marcella Costato, dopo una breve esperienza di competitrice, ha conseguito il Diploma MIDAS di Maestro di Ballo nella disciplina “Balli e Danze di Società” e il brevetto internazionale NTA (National Teacher Association) di 2° livello, per l’insegnamento delle Danze Country.

Tiene corsi di Danza Sportiva con i ragazzi delle scuole secondarie nella provincia di Monza Brianza. E’ insegnante curriculare di ruolo presso la scuola secondaria di 1° grado di Cornate d’Adda.    Ha ottenuto, presso il CONI, gli attestati di Educatore Sportivo di 1° e 2° livello; inoltre la formazione base per Dirigente Sportivo, nonchè il Diploma per “Disabilità e Sport”.

 

Recentemente ha conseguito il Brevetto di Animatore Sportivo Special Olympics, riconosciuto dal CONI per l’insegnamento a persone con disabilità intellettiva.

 

Laureata in scenografia e specializzata nell’insegnamento delle persone disabili, collabora con la rivista di Danza Sportiva, “Tuttoballo”, sulla quale ha pubblicato diversi articoli e reportage fotografici, inerenti a congressi e seminari di studio, legati al mondo della danza e dello sport.

E' Tecnico FIDS/CONI e Giudice NTA internazionale per le Danze country.

 

 

Per l'articolo completo e il servizio fotografico
vedi il N. 366 della rivista Tuttoballo
clicca qui.

 

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