Il mondo del ballo in Italia
05 ago 2012

A cura di
Sauro Amboni
Se vogliamo salire sul podio, impariamo anche ad usare il Floorcraft.

a cura del Maestro Sauro Amboni
(Foto a fianco).

 

Premessa.

Vedo di sovente alle competizioni, che e' carente da parte della maggior parte degli atleti il corretto uso del Floorcraft. La mancanza di una corretta esecuzione dovuta ad assenza di Floorcraft, è elemento negativo nella valutazione della performance da parte del Giudicie di Gara.

Vediamo anche alcune recenti osservazioni di personaggi estratte dalle loro cronache di gara.

 

 

Cosa dice il personaggio Maestro Adalberto Dell’Orto

Per esempio, in una recente intervista al personaggio Maestro Adalberto Dell’Orto leggo:

 

Domanda: Ci spieghi, bene, per favore. Che cosa significa esattamente: saper usufruire degli spazi liberi?

 

Risposta: Questa possibilità è chiamata “floorcraft”.

Il floorcraft non può essere pensato e inteso come se noi dovessimo insegnare una nuova variazione o correggere un errore tecnico. E’ lo sviluppo del controllo del corpo riguardo al partner e avviene dopo aver acquistato una notevole esperienza come competitore.

Il floorcraft si può tradurre come abilità, furberia, arte, inganno sul pavimento, inteso per noi come pista.

 

 

Domanda: Quando un ballerino applica il floorcraft?

Risposta: Tutte le volte che, improvvisamente, si trova di fronte una o più coppie o finisce una variazione in fondo alla sala oppure in un angolo.

Cambiare una sequenza all’improvviso non é certo cosa facile, questo richiede:

Controllo del peso del corpo riguardo al partner.

Un'approfondita conoscenza delle figure basi della tecnica revisionata per saperle amalgamare e collegare immediatamente.

Assoluta padronanza di allineamenti e direzioni, cercando di capire subito senza esitazione quando è preferibile girare di più o di meno alcune variazioni.

Massimo affiatamento tra la coppia.

Notevole esperienza accumulata in pista.

Colpo d’occhio nell’usare tutti i possibili spazi in pista, compresi gli angoli.

Anticipare i movimenti e gli allineamenti delle altre coppie.

 

Concludendo, è importante assumere una corretta posizione delle braccia e del corpo per guidare e trasmettere informazioni alla dama nel migliore dei modi ed avere di conseguenza successo nelle competizioni.

 

 

Cosa dice la Maestra Prof.ssa Angela Scipioni

In un recente commento circa le ultime competizioni nel 2012, ho notato, un carente uso del Floorcraft in tutte le classi e categorie (compresa la classe AS).

Manca l’abilità di usare lo spazio disponibile che c’è nell’ambiente per avere un costante avanzamento lungo la pista senza scontrarsi con altre coppie, di sapere variare, o alternare, la quantità di giro di una amalgamazione, di usare variazioni, che all’occorrenza consentano agevolmente di poter e saper retrocedere senza porre ostacolo alla progressione di altre coppie, e di saper riprendere e pronti a continuare con un’altra variazione. Si tratta di Danza Sportiva, cioè di una tecnica frammista all’arte che si vede e di cui si ammirano le forme e i movimenti che esso produce mediante la coppia che si muove e che deve dare emozioni; che poi influenzano l’opinione del giudice di gara e soprattutto l’apprezzamento del pubblico. Il ritmo, il movimento a tempo di musica, l’azione dei piedi, capire come vengono usati, come ottenere un deciso movimento fluido e scorrevole. Questo manca in molte coppie.

 

Osservazione finale

Col Floorcraft le figure devono essere eseguite con una raffinata ed elegante compostezza e con una gestualità morbida ed elegante; in esse la posizione di coppia e la postura deve rimanere statuaria, marmorea; i movimenti del corpo e le inclinazioni misurate, composte, con passi lunghi e levigati, con una compostezza ed un equilibrio di rara delicatezza gestuale pur con l’agilità e la fluidità dei movimenti fra variazioni e a volte improvvisazioni per districarsi fra le altre coppie.

 

Osservazione semantica

Il termine viene generalmente usato nell’arte dell’arredamento sia per le case civili che per gli impianti di produzione, per i flussi industriali, per l’agilità dei trasporti e delle movimentazioni aziendali, per la progettazione dei supermercati in modo che sia fluido e scorrevole nonché pratico e accattivante il percorso dei clienti e il loro muoversi fra stand di esposizione della merce. Viene usato soprattutto nei Paesi Anglosassoni. Nel mondo del Ballo è invece usato in tutto il Mondo, ma se ne fa poco uso in Italia.

 

 

Cosa dice il Maestro Gianfranco Salis

Nella sua dissertazione molto chiara semplice e lineare, il Maestro Gianfranco Salis commenta il termine floorcraft con una brillante discussione dalla quale stralciamo i seguenti passi.

Il termine floorcraft viene solitamente utilizzato in architettura e arredamento, soprattutto industriale,  per indicare la caratteristiche di fluidità di scorrimento di persone e mezzi attraverso un determinato percorso, indica ad esempio la corretta disposizione di stand, scaffali, merce e luoghi di sosta nei grandi magazzini, la collocazione degli sportelli negli uffici pubblici in relazione alle aree di attesa, la linea della catena di produzione di una fabbrica.

Nei paesi anglosassoni il concetto viene applicato anche al ballo.

In questo caso il termine floorcraft indica l’abilità nello sfruttare lo spazio disponibile per mantenere un costante avanzamento senza scontrarsi con altre coppie né rinunciare al proprio programma.

È la padronanza dei movimenti e della interrelazioni tra i due ballerini, un riflesso delle comunicazioni corporee attraverso le quali vengono rapidamente modificati passi e figure secondo la necessità.

Il ritmo, il movimento liscio e controllato, l’azione dei piedi, l’adeguamento della propria espressione musicale con il variare della velocità mantenendo intatto l’equilibrio, il tempo e la tecnica perfetta sono caratteristiche per una applicazione ottimale di floorcraft, soprattutto importanti nell’ambito agonistico ma molto utili nel ballo popolare per evitare intralci e ostacoli ai ballerini.

 

Ovviamente una corretta applicazione prevede che i ballerini eseguano tutte le variazioni del caso come se niente fosse, senza farsene accorgere e mantenendo postura e inclinazione del corpo misurate, con il sorriso sulle labbra e con una compostezza ed un equilibrio che non si lascino turbare dalla presenza ingombrante delle altre coppie.

 

E’ quello che molti cercano di fare allorché si cerca di evitare di pestare gli altri: occorre sapere modificare o alternare passi e figure, usare cioè variazioni che consentano agevolmente di potersi spostare di lato o retrocedere senza ostacolare le altre coppie, e saper poi riprendere la linea di ballo in maniera naturale.

Nella coppia il più delle volte sono le donne a innervosirsi per gli intralci che si creano e si prendono in pista, gli uomini sono più tolleranti ma anche più sbadati.

 

La ballerina, si sa, dovrebbe affidarsi ciecamente al cavaliere per la guida e la direzione, ma spesso lo fa con rassegnazione e a malincuore, cosi basta la minima scusa di un piccolo incidente di percorso per rivendicare una sorta di autonomia decisionale su come muoversi. Del resto in questa disciplina è indispensabile un affiatamento ed una comunione di intenti assoluta.

 

 

Un commento del Giudice di Gara Maestro Sauro Amboni

Floorcraft:

Termine per lo più sconosciuto fra più, ma molto usato nel mondo del Ballo in tutti i Paesi Anglosassoni. Tradurre questo termine nella nostra lingua italiana è difficile, anzi è impossibile. Il termine viene generalmente usato nell’arte dell’arredamento sia per le case civili che per gli impianti di produzione, per i flussi industriali, per l’agilità dei trasporti e delle movimentazioni aziendali, per la progettazione dei supermercati in modo che sia fluido e scorrevole nonché pratico e accattivante il percorso dei clienti e il loro muoversi fra stand di esposizione della merce. Viene usato soprattutto nei Paesi Anglosassoni. 

Nel mondo del Ballo è invece usato in tutto il Mondo, ma se ne fa poco usa in Italia. Vediamo di cosa si tratta. La sua conoscenza è importantissima sia per chi fa il competitore che lo deve applicare e sia per chi fa il giudice di gara che deve valutare. I

l Floorcraft ci indica:  l’abilità di usare lo spazio disponibile che c’è nell’ambiente per avere un costante avanzamento lungo la pista senza scontrarsi con altre coppie, di sapere variare, o alternare, la quantità di giro di una amalgamazione, di usare variazioni, che all’occorrenza consentano agevolmente di poter e saper retrocedere senza porre ostacolo alla progressione di altre coppie,  e di saper riprendere e pronti a continuare con un’altra variazione.

Si tratta di Ballo cioè di tecnica e arte che si vede e di cui si ammirano le forme e i movimenti che esso produce mediante la coppia che si muove e che poi influenzano l’opinione del giudice di gara e soprattutto l’apprezzamento del pubblico.

Il ritmo, il movimento a tempo di musica, l’azione dei piedi, capire come vengono usati, come ottenere un deciso movimento del corpo a ritmo, dimostrare la propria espressione musicale con il variare più o meno della velocità e mantenere intatto l’equilibrio, il tempo e la tecnica perfetta.

Ciò abbellirà la performance finale.

E tutto questo è il Floorcraft.

Col Floorcraft le figure devono essere eseguite con una raffinata ed elegante compostezza e con una gestualità morbida ed elegante; in esse la posizione di coppia e la postura deve rimanere statuaria, marmorea; i movimenti del corpo e le inclinazioni misurate, composte, con passi lunghi e levigati, con una compostezza ed un equilibrio di rara delicatezza gestuale pur con l’agilità e la fluidità dei movimenti fra variazioni e a volte improvvisazioni per districarsi fra le altre coppie.

 

 

Conclusioni

Personalmente ritengo che un buon uso del Floorcraft è importantissimo per ballare bene e si impara con l’esperienza, il buon senso e con un intelligente allenamento.

La mancanza di Floorcraft produce un effetto negativo sulla performance dell'atleta in pista e il Giudice di Gara, di conseguenza,  nella sua valutazione,  penalizza la coppia.

 

 

Sauro Amboni
sauroamboni@libero.it

 

 

 

 

Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Ricerca partner

Per imparare/migliorare

52 anni - Per imparare/migliorare

Treviso (TV)

50 anni - Per fare competizioni

Lecco (LC)