Il mondo del ballo in Italia
07 lug 2015

A cura di
Rosario Rosito
SLOW FOX, CROCE E DELIZIA

Lo slow foxtrot, dal punto di vista del musicista, è un ballo veramente particolare, perché tutti i passi che si eseguono, hanno un ritmo irregolare rispetto agli accenti musicali.

Basato su musica swing, lo slow fox non ne ricalca le naturali terzine secondarie, e nemmeno i 4 battiti principali, ma crea un proprio procedere terzinato che combacia con gli accenti musicali solo all’inizio di ogni battuta, cioè sul primo battito.

Prendiamo ad esempio una semplice amalgamazione:

 

 

  1. PASSO PIUMA
  2. TRE PASSI PROGRESSIVI IN AVANTI
  3. GIRO NATURALE
  4. IMPETUS
  5. FINE PIUMA
  6. GIRO SX
  7. FINE PIUMA
  8. TRE PASSI GIRATI A SX

 

da provare sul seguente brano  http://www.ballabile.com/SlowFoxTrot-BlueMoon.mp3

 

Ciascuno di questi passi dura una battuta musicale, per cui l’intera amalgamazione dura 8 battute.

Se la proviamo sul brano che ho caricato, avremo musicalmente:

 

4 battute d’introduzione (su cui ovviamente non si balla).

8 battute per l’intera amalgamazione.

E cosi via, con l’amalgamazione che ricomincia ogni 8 battute.

 

Come dicevo all’inizio, la particolarità di questo ballo è l’incedere terzinato dei passi. Ognuno degli otto passi su elencati ha un conto 1-2-3 che si “spalma” sui quattro battiti della battuta, con un effetto irregolare che si chiude all’inizio della battuta successiva, cioè all’inizio di ogni nuovo passo. È una sensazione piacevolissima ammirare la coppia che solca la marzialità dei battiti musicali oscillando come un veliero che si nasconde tra le onde e rispunta puntuale con intervalli cadenzati ad ogni inizio di battuta.

Non sarei però quel rompipalle che sono, se non chiudessi con uno spunto polemico….ho assistito a diverse lezioni di slow fox e mai, ma proprio mai, ho sentito un maestro di ballo parlare di terzine. Come fanno i poveri allievi a capire come seguire il tempo se non gli spieghiamo che devono “contare” i tre conti mentre “ascoltano” quattro battiti? Come fanno a capire che uno swing è un terzinato naturale ed andrebbe espresso in 12/8 anziché 4/4? Come fanno a capire che è molto meglio contare le 12 suddivisioni perché consentono di “piazzare” il conto 1-2-3 dividendo ogni numero su quattro suddivisioni? Vabbè, questo provo a spiegarlo io (ma un maestro di ballo potrebbe farlo molto meglio):

 

Il conto, per ognuno degli otto passi dell’amalgamazione, quindi per ogni battuta musicale, è una terzina 1-2-3;

il conteggio delle suddivisioni del brano, per ogni battuta è 1-2-3-1-2-3-1-2-3-1-2-3;

il ritmo musicale divide questi 12 accenti secondari, relativi ai 4 battiti del 4/4, in gruppi da tre (123-123-123-123-);

 i ballerini devono invece dividere in gruppi da quattro (1234-1234-1234-) ottenendo una perfetta scansione “spalmata” della loro terzina di conto

 

1 (1234)

2 (1234)

3 (1234)

 

Insomma, anziché 3x4 =12 devono fare 4x3=12 ed i conti torneranno ad ogni inizio di battuta.

Ovviamente tra la teoria e la pratica ce ne corre. Bisogna avere un orecchio allenato e, come direbbe il mio amico Sauro Amboni, provare migliaia e migliaia di volte ogni singolo passo.

Ros Rosito 07 luglio 2015

approfondisci l'argomento su: www.danzesport.net

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