Il mondo del ballo in Italia
16 apr 2013

A cura di
Sauro Amboni
Solo un insegnante, prego! (by Mary Walker, NTA State Director of California).

 

 

 

 

 

A cura della prof.ssa Marcella Costato

(foto a fianco).

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Presentazione.

 

Marcella Costato, dopo una breve esperienza di competitrice, ha conseguito il Diploma MIDAS di Maestro di Ballo nella disciplina “Balli e Danze di Società” e il brevetto internazionale NTA (National Teacher Association) di 2° livello, per l’insegnamento delle Danze Country.

Tiene corsi di Danza Sportiva con i ragazzi delle scuole secondarie nella provincia di Monza Brianza. E’ insegnante curriculare di ruolo presso la scuola secondaria di 1° grado di Cornate d’Adda.         Ha ottenuto, presso il CONI, gli attestati di Educatore Sportivo di 1° e 2° livello; inoltre la formazione base per Dirigente Sportivo, nonchè il Diploma per “Disabilità e Sport”.

 

Recentemente ha conseguito il Brevetto di Animatore Sportivo Special Olympics, riconosciuto dal CONI per l’insegnamento a persone con disabilità intellettiva.

Laureata in scenografia e specializzata nell’insegnamento delle persone disabili, collabora con la rivista di Danza Sportiva, “Tuttoballo”, sulla quale ha pubblicato diversi articoli e reportage fotografici, inerenti a congressi e seminari di studio, legati al mondo della danza e dello sport.

E' Tecnico FIDS/CONI e Giudice NTA internazionale per le Danze country.

 


 

 

 

Premessa

 

Il ballo è divertimento, spensieratezza e gioia di trascorrere momenti felici in compagnia di amici, conoscenti o allievi.

Per un insegnante è anche desiderio di trasmettere e soddisfazione nel vedere i risultati del proprio lavoro.

A volte, però, l’entusiasmo e la buona volontà non bastano e, allora, si sente l’esigenza di approfondire maggiormente le proprie conoscenze o di apprendere quelle tecniche che ci aiutino a diventare insegnanti migliori e più preparati.

 

Lo scopo di questi miei saggi e traduzioni di quelli inglesi, è di fornire, attraverso articoli scritti da maestri internazionali, suggerimenti o spunti di lavoro a chi opera nel campo della danza.

 

L’intento è di sostenere e incoraggiare gli insegnanti, nella loro professione, attraverso consigli e proposte legate alle Country Western Dance.

Condividere il pensiero e l’esperienza di chi esercita il proprio lavoro, in altre parti del mondo, ci dà la misura delle nostre azioni e dimostra, una volta di più, che la danza sportiva non ha confini e parla un linguaggio universale.

 

 

 

Solo un insegnante, prego!

(by Mary Walker, NTA State Director of California)

 

 

Perchè è necessario precisare l’ovvio?

Come istruttore, trascorro molto tempo a prepararmi per tutte le mie classi, infatti, anche se insegno un ballo che conosco da anni, continuo a esercitarmi.

 

 

Ripetere i nomi dei passi di danza

 

Mi alleno” a chiamare” i passi di danza e ritengo che questo metodo d’insegnamento (passi, conteggi, cambi di peso etc.) sia utile per particolari gruppi di studenti. Mi aspetto, quindi, che gli allievi siano abbastanza cortesi da non interrompermi quando insegno.

In più di un’occasione, purtroppo, questo non è successo.

 

Chiedo spesso, alle persone, di ridurre al minimo le loro relazioni sociali, perché potrebbero distrarre gli altri studenti.

Quando qualcuno m’interrompe, nel mezzo di una lezione, l’intera classe è distratta.

Sono la prima ad ammettere di non essere perfetta e di rischiare di fare errori che potrebbero danneggiare, non tanto me, quanto i miei allievi.

Gli allievi sono convinti che le loro interruzioni siano utili e non si rendono conto, invece, dell’effetto provocato sugli altri studenti.

 

 

 

Seguire una persona per volta

 

La maggior parte di noi può “seguire la direzione” di una persona per volta.

 

Supponiamo, per esempio, di dover guidare in un incrocio dove il semaforo è fuori uso e un vigile sta dirigendo il traffico. Nel momento in cui vi avvicinate, il vigile impedisce di svoltare a destra e prima ancora di poter intervenire sui comandi dell’auto, un altro ufficiale vieta di girare a sinistra.

 

Che cosa fate?

Non sapete chi ha ragione; non siete certi di chi seguire e così non fate niente.

Immaginate ora un gruppo che sta seguendo la direzione proposta dall’istruttore, quando qualcuno interrompe per dare indicazioni diverse.

Mi ricordo, a questo proposito, di una classe, dove la maestra dimostrò i passi solo una volta, senza discutere sui cambi di peso e insegnandone solo quattro per volta.

 

 

 

Interrompere al momento giusto

 

In quell’occasione, io dissi a me stessa di non giudicarla perché spiegava in modo diverso dal mio. L’insegnante, poi, insegnò una danza che conoscevo da anni.

 

Per me, fu evidente, che aveva sostituito “due giri completi a destra” con “alcuni passi laterali” e, naturalmente, volevo sapere perché.

Si era dimenticata? Aveva voluto di proposito cambiare il ballo?

Siccome so come queste domande possono disturbare, evitai di commentare durante la lezione e aspettai la fine per chiedere all’insegnante come mai avesse cambiato quei passi.

(Feci in modo di non farmi sentire dagli altri studenti).

Quando lei mi disse che la danza non conteneva nessun giro io mi offrii di darle il foglio con i passi della versione che conoscevo.

Lei rifiutò dicendo che la classe non poteva affrontare i giri, ma io non avevo notato, negli studenti di quella classe, nessuna limitazione.

 

 

Conclusioni

Avevo pensato che per gli studenti sarebbe stato meglio se avessi corretto l’insegnate, ma in realtà non è sempre così.

Mi resi conto, allora, che quella classe non era adatta a me.

La valutazione è uno strumento prezioso e non sempre per stabilire chi ha ragione o torto, ma è importante capire che il suo valore diminuisce quando si ha un effetto negativo sulla classe.

 

Per l’articolo completo e la ricca rappresentazione fotografica,

vai al N. 365 della rivista Tuttoballo.

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