Il mondo del ballo in Italia
06 mag 2013

A cura di
Sauro Amboni
Sostieni il tuo locale….. by Rose Haven, NTA State Director of Georgia, con adattamento a cura

 

 

 

by Rose Haven, NTA State Director of Georgia,

con adattamento a cura della prof.ssa Marcella Costato.

 

 

Nella foto a fianco
la Maestra Rose Haven con
la Maestra  Marcella Costato.

 

 

 


 

Un vecchio proverbio dice: “ Utilizzalo o lo perdi”. Questo motto può essere riferito a molte cose: i nostri pensieri, i muscoli, le abilità di danzare e, anche, al luogo dove amiamo danzare.

Sappiamo che è impossibile sostenere tutti i luoghi, ristoranti, eventi o attività dove ci divertiamo. Per questo, è importante dare la priorità e favorire il lavoro e la danza relativa al club che preferiamo.

Molte volte dimentichiamo quanto costi l’affitto per un sala da ballo. Si tratta degli stessi costi della nostra casa o di un appartamento: riscaldamento, condizionamento dell’aria, tasse, ipoteche e molto altro.

 

Se abbiamo un club, una sede o un luogo dove settimanalmente si danza e si tengono lezioni, occorre ricordare che l’azienda o il club conta su di noi e tutti i ballerini per ottenere i profitti e pagare i conti ai dipendenti.

 

Se il club per noi è importante, è anche fondamentale supportare, quanto più possibile, l’attività stessa  col nostro lavoro. Incoraggiamo quindi gli amici a venire con noi e, se siamo istruttori, stimoliamo tutti gli allievi.

 

Non permettiamo, inoltre, che gli eventi avvengano sempre lontano da noi, perché in seguito, potremmo aver preferito averli più vicino.

 

 

Musica e ritmo

 

Alcuni musicisti considerano gli strumenti come estensioni dei loro corpi.

Essi diventano tutt’uno con i loro strumenti e li immaginano riprodurre musica nella sala. Il ballerino ispirato dal ritmo, dalla melodia e dal carattere della musica, crea immagini vivide e pittoriche.

 

Billy Siegenfeld, danzatore jazz, coreografo e insegnante, scrisse a proposito di Fred Astaire per Dance Teacher Now (oct. 1992):

“Fred Astaire è l’esempio concreto in cui l’intero corpo si trasforma in uno strumento jazz.” “ Egli, infatti, sembra capire che il ritmo jazz ha un impatto migliore sullo spettatore quando è espresso, contemporaneamente, da varie parti del corpo e non solo dai piedi”.

Rudolph Nureyev, il grande ballerino russo, una volta disse che Fred Astaire non aspettava segnali dalla musica, ma che era lui stesso una nuova orchestrazione.

Se la danza fosse priva di musica, durante la prestazione, il pubblico avrebbe una visione diversa. I coreografi utilizzano, volutamente, suoni e musica perché sono un potente generatore d’immagini.

 

 

Musica dal vivo o registrata

 

E’ meglio danzare con la musica dal vivo o con quella registrata?

Si dovrebbero esaminare i vantaggi e gli svantaggi di ognuna e valutare la” band” o il “deejay” con un atteggiamento di apertura ed elasticità. Chi è abituato a utilizzare le “bands”, certamente, le preferisce alla musica registrata.

 

Una band crea, sicuramente, un’atmosfera che la musica registrata non può dare, infatti, c’è maggior interazione tra ballerini e musicisti: più spontaneità ed entusiasmo.

 

 

Se la musica registrata proviene da orchestre dal vivo, allora qual è il problema?

Il costo e la disponibilità sono motivi sufficienti per scegliere la musica registrata. Altre ragioni sono i battiti e i ritmi, i tempi sgraditi delle danze e le differenti varietà di danze suonate. Gli effetti musicali derivano dal numero dei musicisti e dal tipo di strumenti usati: troppi o troppo pochi.

 Durante il riposo della band, inoltre, i ballerini non possono danzare. Un Dj ben informato può programmare una selezione di ottime danze e melodie, per ottenere varietà ed equilibrio, in modo da superare le criticità della musica dal vivo. Egli può acquistare un eccellente “sistema fonetico” che si avvicina al suono prodotto dall’orchestra.

In questo modo la musica è continua e la pista meno affollata con più ballerini che ballano fino a quando sono soddisfatti.

Il problema è che i DJ sono lontani dall’ideale. Gli stessi aspetti critici della band si possono riferire ai DJ e occorre, perciò, trovare un compromesso.

A questo proposito, alcuni locali utilizzano sia le bands sia la musica registrata.

Costi a parte, se vi fossero offerti sia una band, che ha suonato continuamente danze perfette,  o un Dj  che ha fatto altrettanto con un audio eccellente, che cosa scegliereste?

Dal momento che, non vi sarà offerta questa scelta dovrete scendere a compromessi, ma cercate di continuare a migliorare la qualità di entrambi!

 

 

Per l’articolo completo e l’ampia rappresentazione fotografica,

vedi il N. 369 sulla rivista Tuttoballo.

Clicca qui.

 

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