Il mondo del ballo in Italia
13 apr 2010

A cura di
Sauro Amboni
Tango: la Promenade con Pivot nei BN e nelle Danze ST.

 
Più volte primi classificati e gran finalisti

                    

        Antonella Barcella e Emilio Menta                              Giovanni Maggi e Deborah Marchesi

                  (atleti ST Classe A)                                                     (atleti BN Classe A)

 

 




La promenade con pivot
nei Balli Nazionali
e
nelle Danze Standard

Sauro Amboni

 
 
 
PREMESSA
 

La Promenade con Pivot (chiamata anche giro naturale in promenade) è una figura molto bella ma che richiede di essere ben collegata alla figura che segue altrimenti, data la velocità di esecuzione (*) potrebbe dare origine ad una cattiva interpretazione durante l’ultimo movimento (S).

 

(*) Infatti, è diffusa l’abitudine, soprattutto per le danze standard, di inserire uno o più pivot a destra (QQ) che richiedono a maggior ragione una più puntuale e precisa interpretazione a causa della velocità di esecuzione. In questo caso la figurazione avrà il ritmo:
S QQ QQ S.

 
 
 

DIREZIONE FINALE

 

Nell’esecuzione classica dei balli nazionali la figurazione termina nella direzione "diagonale parete" e non può quindi essere amalgamata con figure che richiedono allineamenti d'esecuzione coi piedi allineati in "diagonale centro".

 

Tuttavia, soprattutto per le danze standard (ma è possibile questa variazione anche nei balli nazionali) la rotazione complessiva della figura è maggiore e tale da terminare con la coppia in posizione di Promenade e con fronte lungo la linea di ballo; ma in questo caso le figure che seguono sono solo e solamente le promenade e non altre.

 

L'errore più vistoso (più che errore parlerei di “caduta di stile”) che ho notato in recenti ed importanti gare e campionati consiste nel far seguire alla promenade con pivot amalgamazioni poco adatte.

Infatti, queste amalgamazioni richiedono una forzatura per portare la coppia nella direzione di ballo richiesta con la conseguenza di avere i piedi allineati in modo sbagliato.

Questo errore si trascina poi alla figura successiva, come in una reazione a catena, con conseguenza di strappi, forzature e disallineamento.

 

Un altro errore molto comune (che noto anche nelle competizioni Master) consiste nel poco controllo che la coppia ha sul proprio corpo e sull’equilibrio della coppia stessa al termine della figura; si notano infatti ondeggiamenti, strane inclinazioni e strattoni.
Questo errore si nota frequentemente nella versione con due pivot:
S QQ QQ S.

 
 
 

L’azione dei piedi

 

L'azione dei piedi, chiamata anche lavoro del piede, ha un significato tecnico ben preciso ed un'importanza determinante per la corretta interpretazione pratica nell'esecuzione dei passi (meglio definiti movimenti); cioè per la distribuzione del peso del corpo su una parte del piede (es: pianta, tacco, bordo interno, ecc.) e per la successione temporale della distribuzione del peso (es: prima sulla pianta e poi sul tacco, oppure solo sulla punta senza scendere, ecc.).

 

Il principiante della Classe “B” difficilmente si rende conto di questa importanza ma l'esercizio e l'allenamento faranno scoprire a poco a poco quanto sia utile osservare le regole indicate sulle schede tecniche ufficiali onde evitare il decadimento complessivo della coppia; infatti, il lavoro del piede (o azione del piede) trasmette a tutto il corpo un movimento riflesso che non può essere separato nè considerato indipendente da esso. E’ un po’ come, per analogia, alla pressione delle gomme di una macchina che trasmette la stabilità a tutta la struttura dell’automobile.

 

Nel tango non esiste, almeno come tendenza di fondo, nè elevazione nè abbassamento e l'azione dei piedi stà semplicemente ad indicare qual'è la parte del piede che, ad ogni passo, viene a stretto contatto col pavimento ovverosia quella parte che “lavora” cioè che sopporta il peso del corpo.

Nella Promenade con Pivot non esistono né elevazioni, né abbassamenti, né inclinazioni.

 

Sia l'esperto e sia il principiante devono comprendere ed osservare scrupolosamente la tecnica del lavoro del piede e metterla in pratica contemporaneamente alla tecnica prescritta per tutte le altre particolarità del tango; ciò allo scopo di ottenere una corretta e complessiva interpretazione del ballo; riporto pertanto le schede tecniche della figurazione di alcuni testi da cui desumere il corretto lavoro del piede che costituisce un indirizzo tecnico per la corretta interpretazione della figurazione stessa.

 
 
 
Osservazioni di stile

I passi (i movimenti) sono di media lunghezza: quelli lenti sono decisamente più lunghi; l'avanzamento è con le ginocchia costantemente flesse, morbide, col passo che parte dai fianchi e coi piedi rasenti al pavimento; tutto ciò conferisce al tango e in particolare alla promenade con pivot un avanzamento felpato e nervoso, quasi scattoso.

A volte vedo, soprattutto nelle classi “A” e Master, il primo passo con l’uomo che solleva il piede sinistro quasi come se stesse salendo un gradino; forse per farsi notare, forse per stravaganza, forse per eccesso di originalità; ma in effetti è una caduta di stile e un movimento perdente sul piano del giudizio finale. Quando noto questo movimento, penalizzo sempre la coppia nel mio giudizio.

 

Le spalle non devono ondeggiare, le teste sono erette, in atteggiamento superbo, austero, arrogante; la donna guarda avanti sopra le mani chiuse, l'espressione corporea, lo sguardo e il comportamento complessivo sono tali da esprimere più rabbia che grazia, più nervosismo che dolcezza.

 
 
 
Ulteriore osservazione
 

La musicalità della coppia è strettamente correlata alla musicalità del brano musicale e la musica gioca un ruolo determinante nel “guidare” la coppia durante l'interpretazione.

Quindi, è molto importante che il tecnico della musica durante le gare brani musicali adatti alla Classe in competizione. Devono comunque essere brani con una elevata musicalità.

 
 
 
Un consiglio
 

Nell’esecuzione base (SQQS) la dama è bene che esegua il terzo passo molto lungo e deciso fra i piedi del partner e col corpo in forte “torsione” ovvero in accentuato MCC. Ciò agevola la rotazione, il posizionamento finale della donna nell’insieme della coppia e l’equilibrio.

 
 
 
Alcune schede tecniche

 


Tratto dal vecchio testo in uso in ANMB



 





Tratto da "LA TECNICA DELLE DANZE ST" di Gianni Nicoli









Tratto da "Ballo da Sala e Liscio Unificato" di Gianni Nicoli







Tratto da "IL BALLO LISCIO E DA SALA" di Piero Rolando









Tratto da "Ballroom Dancing" di Alex Moore










 
 
 
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