Il mondo del ballo in Italia
28 feb 2011

A cura di
Rosario Rosito
TRIBOLO ERGO SUM

In un mondo di chiacchiere infinite, di giornate trascorse passivamente davanti alla Tv, non fa eccezione la nostra amata danza sportiva.
Ci s’imbatte, sempre più frequentemente, in dirigenti che non hanno mai ballato, maestri che non ballano più (e si vede dalla…panza), ballerini che adorano il ballo ma lo praticano col contagocce. Senza contare coloro che si limitano a scrivere, chi si occupa esclusivamente di organizzare e proporre, chi non ho più tempo per nulla, men che meno per allenarsi.
Lo dico in tutte le salse anche ai miei allievi musicisti; tutto il sapere musicale, la Cultura con la C maiuscola, l’eccellenza, il virtuosismo, sono conseguenza diretta dell’allenamento e dello studio quotidiano, la pratica, il sudore, l’amore per la propria attività, il desiderio mai appagato di migliorarsi. Riflettiamoci per non perdere di vista la strada maestra: lavorare per dimostrare di esserci, a se stessi prima che agli altri!
Oserei azzardare “vivere per lavorare” in luogo dell’ormai inadeguato “lavorare per vivere”.
Si può fare. Amando il proprio lavoro, la propria attività. E soprattutto osando, con coraggio. Senza un pizzico di azzardo, nella vita, non c’è soddisfazione.

Rosario Rosito, 29 febbraio 2011

 

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