Il mondo del ballo in Italia
27 mar 2009

A cura di
Angela Scipioni
Un grande evento con Gozzoli-Betti, Paolo Spaccavento e giovani della Classe AS. Seconda parte.





Formazione di qualità per un futuro di  gloria in una grande Manifestazione
 Il Campione del Mondo Professionisti Standard Mirko Gozzoli, il Personaggio di fama Paolo Spaccavento e una gara di giovani di Classe AS in un appuntamento che passerà alla storia

(Inviati Speciali: Marcella Costato, Angela Cattaneo, Angela Scipioni)

 
 
 
Marcella Costato             Angela Scipioni               Angela Cattaneo





SOMMARIO
 
Presentazione
Premessa

Valzer Inglese e le azioni swing

Slow Fox e le azioni swing

Valzer Viennese e le azioni swing

Il Tango: musicalità e movimenti

La motivazione e l’autostima

Gara Classe AS: osservazioni

 
 
Seconda parte

(Per la Prima Parte clicca qui)


 

I Campioni del Mondo Mirko Gozzoli e Alessia Betti

spiegano il Valzer Inglese e le azioni di swing





Gozzoli e Betti durante la lezione
(Foto DEL PAPA-Piacenza – tel. 347 4237240)




Mirko Gozzoli, pluricampione del mondo in Danze Standard, ha esordito, nella sua presentazione, con una frase significativa:

 
“Ciò che è semplice e facile da capire , risulta essere più bello”.
 

Per questo motivo, un atleta dovrebbe iniziare dal livello “beginner” e gradatamente arrivare ai massimi livelli.

 
Gozzoli ha quindi accennato al nuovissimo testo di Danze ST (A Technique of Advanced Standard Ballroom Figures), scritto in modo semplice e preparato insieme a Geoffrey Hearn accompagnato dal videolibro DVD che è una vera enciclopedia delle danze standard.
 

Entrando nel vivo della “lection”, il professionista ha preso in esame, separatamente, i cinque balli che compongono le Danze Standard con riferimento, soprattutto, all’azione di swing, sway e shape.

 

Parlando di swing ha ricordato la sua definizione: “ Un movimento libero che parte attorno ad un punto fisso”.

 

Nel Valzer Inglese occorre interpretare al massimo livello, il movimento swing.

Esso viene generato dagli arti inferiori.

 

Sono presenti due tipi di swing: frontale e laterale.

 

Nell’azione swing sono presenti due momenti: down swing ( giù ) e up swing (su).

 

Swing down: inizia sul 3° beat e termina sul 1°.

 

Alla fine del 3° beat, occorre compiere una compressione verso il pavimento.


·           Il ginocchio si flette e comprime fino a quando il peso del corpo si sposta in avanti. Il fianco cerca di andare sull’avanpiede.

·           E’ importante, in questa fase di compressione del piede, sentire la spinta che muove in avanti il peso del corpo.

·           Si continua con una progressione sul 1° beat.

·           Durante il processo di compressione e progressione bisogna prestare attenzione sia al piede che muove, sia a quello della gamba di sostegno.


 

Up swing: nel Valzer Inglese si usa il tipo laterale.

 

Lo swing verso l’alto lavora su un’azione che è di estensione,con un movimento più ampio dato dal piede che spinge lateralmente.

 

Gozzoli ricorda che un tempo si ballava prestando attenzione solo alle gambe. Oggi è fondamentale capire il lavoro del piede sul pavimento, per rendere il ballo più potente.

 
Il grande maestroa questo punto,ha proposto e dimostrato una serie di esercizi utili per migliorare i tipi di swing.
 

Esercizio del “quadrato” durante il quale i movimenti di progressione, compressione ed estensione si eseguono sulla pista, immaginando di disegnare la forma di un quadrato.

 

N.B.     La difficoltà consiste nell’interpretare i movimenti più difficili nel modo più semplice possibile.

 
 

 
 

La seconda azione del Valzer Inglese è il movimento  Sway cheviene generato dalla parte superiore del corpo, attraverso un’inclinazione.

 

Lo sway a sua volta può essere di tipo tecnico (con la rotazione dei fianchi) o cosmetico, definito Shape.

 

Lo shape  è un importante movimento della testa dell’uomo, ma soprattutto della donna che crea un contro bilanciamento.

 
 

Swing e Sway devono essere in armonia, senza creare movimenti innaturali , ossia inclinazioni scollegate con il tempo musicale. Secondo Gozzoli si dovrebbe ottenere il 100% di swing nel Valzer Inglese, con una ripartizione del 60% nell’azione delle gambe (swing) e del 40% nell’azione del corpo (sway).

 

A sua volta lo sway dovrebbe essere per il 30% di tipo tecnico e per il 10% di tipo cosmetico.

 

In conclusione, le tre S ( swing, sway e shape) dovrebbero sempre essere utilizzate nei 3 battiti del Valzer Lento.






Molti giovani fra il pubblico presente alle lezioni di Gozzoli


 
 
 Continua


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